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Attualità | 31 ottobre 2025, 11:16

Cuneo, l’INPS presenta il Rendiconto Sociale 2024: occupazione in crescita ma salari e natalità restano i punti critici

L’incontro, organizzato dalla Direzione provinciale INPS in collaborazione con il Comitato provinciale, ha visto la partecipazione di autorità locali, rappresentanti istituzionali, organizzazioni sindacali, enti di patronato e stakeholder del mondo produttivo

Lo scorso 24 ottobre, nella sala “M. Ferrero” di Confindustria Cuneo, si è svolta la presentazione del Rendiconto Sociale INPS 2024, il documento che analizza l’andamento socio-economico della provincia e conferma il ruolo dell’Istituto come pilastro del welfare e strumento di coesione sociale. 

L’incontro, organizzato dalla Direzione provinciale INPS in collaborazione con il Comitato provinciale, ha visto la partecipazione di autorità locali, rappresentanti istituzionali, organizzazioni sindacali, enti di patronato e stakeholder del mondo produttivo. 

A moderare i lavori è stata Francesca Michelis, responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Dopo i saluti istituzionali di Mauro Danna (Confindustria Cuneo), Luca Robaldo (Presidente della Provincia) e Marco Vernetti (Presidente del Consiglio comunale di Cuneo), sono intervenuti gli onorevoli Chiara Gribaudo e Giorgio Maria Bergesio.

L’on. Gribaudo ha sottolineato la resilienza del tessuto economico provinciale e le sfide sociali evidenziate dal Rendiconto, richiamando l’urgenza di ridurre le disparità di genere e di rafforzare un welfare vicino ai cittadini. 

L’on. Bergesio ha invece rimarcato l’importanza del Rendiconto Sociale come strumento di analisi del territorio, soffermandosi su temi cruciali come calo demografico, fragilità contrattuale, occupazione giovanile e sviluppo delle aree montane. Ha inoltre riconosciuto all’INPS un ruolo fondamentale nel sostegno a famiglie, lavoratori e imprese, pur evidenziando le criticità legate ai processi burocratici. 

La parte introduttiva dei lavori è stata affidata a Vincenzo Ciriaco, direttore regionale INPS Piemonte, che ha sottolineato l’importanza del documento come strumento di analisi del sistema previdenziale e del contesto economico e demografico. Ha evidenziato le criticità nazionali – il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione e le difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro per giovani e donne – ma ha anche richiamato i dati positivi della provincia di Cuneo, caratterizzata da un basso tasso di disoccupazione e da un solido tessuto industriale. Il Direttore Regionale ha valorizzato il ruolo strategico dell’INPS sul territorio, ponendo l’accento sull’innovazione digitale e sull’efficienza nella gestione delle prestazioni, nonostante le carenze di personale. 

Raffaele Arezzi, presidente del Comitato regionale INPS Piemonte, ha inoltre ribadito l’impegno dell’INPS nella tutela dei soggetti più fragili e l’importanza di rendere note, anche a livello locale, le molteplici attività dell’Istituto, favorendo il dialogo con la comunità per migliorare l’accesso ai servizi. 

La presentazione tecnica del Rendiconto Sociale INPS Cuneo 2024 è stata curata da Donato Loffa (Responsabile Agenzia flussi contributivi), Umberto Prosperi (responsabile Agenzia servizi e prestazioni) e Claudia Dalbesio (responsabile agenzia territoriale di Alba), che hanno illustrato i principali indicatori socio-economici provinciali.

Successivamente il Direttore provinciale INPS di Cuneo, Eduardo Grimaldi, ha presentato un’analisi sull’occupazione in Italia, Piemonte e provincia di Cuneo, evidenziando un aumento dei posti di lavoro e una riduzione della disoccupazione, con una crescita anche dei contratti a tempo indeterminato. Tuttavia, il tasso di fertilità rimane tra i più bassi dell’OCSE e la popolazione italiana è destinata a diminuire drasticamente entro il 2080. Nonostante l’incremento dell’occupazione, la crescita del PIL è stata lenta e il potere d’acquisto delle retribuzioni è calato. La povertà assoluta e relativa è aumentata, soprattutto al Nord, e la disuguaglianza del reddito resta significativa. In sintesi, l’aumento dell’occupazione non ha ancora tradotto benefici concreti sul benessere economico delle famiglie. 

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al dialogo tra istituzioni, parti sociali e mondo produttivo. Pier Mario Borgna, presidente del Comitato provinciale INPS di Cuneo, ha sottolineato il ruolo centrale delle pensioni nella tenuta economica del territorio, ma anche la criticità dei salari bassi e della prevalenza di contratti a termine. Sono poi intervenuti Gabriele Carenini per le organizzazioni sindacali agricole, Enrico Solavagione per CGIL-CISL-UIL e Francesca Rostagno in rappresentanza dei patronati, tutti concordi sull’importanza di un dialogo costante con l’Istituto. 

Infine il professor Marcello Bogetti, del Dipartimento di Management dell’Università di Torino, ha presentato uno studio sulle ragioni profonde della mancata crescita occupazionale, ponendo l’attenzione sulle modalità spesso inefficaci con le quali le aziende cercano personale. Le conclusioni sono state affidate a Gregorio Tito, Consigliere Nazionale del CIV INPS, il quale ha sottolineato come tecnologia e innovazione siano strumenti chiave per superare le fragilità del sistema economico italiano, soprattutto nelle aree più periferiche. In queste zone, caratterizzate da piccole imprese e salari bassi, la formazione degli adulti e l’orientamento dei giovani diventano fondamentali per creare valore e sostenere occupazione e redditi. Il consigliere ha evidenziato l’importanza di un intervento di sistema coordinato tra istituzioni e imprese, capace di migliorare la qualità dei contratti, aumentare le competenze tecnologiche e rendere più efficiente la protezione sociale, garantendo così sviluppo anche nei territori più isolati. 

L’incontro si è concluso con un confronto aperto, ribadendo l’impegno condiviso per un welfare equo, efficiente e vicino ai cittadini.

cs

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