Un momento di unità e memoria con la partecipazione delle Forze Armate e dei Gruppi Alpini.
Si sono svolte nella mattinata di ieri, domenica 9 novembre, a Rocca Cigliè le celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Alla cerimonia, presso il monumento ai caduti, hanno preso parte i Gruppi Alpini dei Comuni limitrofi, il sindaco di Cigliè, Luigi Ferrua e il vice comandante della Stazione dei Carabinieri di Murazzano, in segno di vicinanza e condivisione dei valori di memoria, servizio e solidarietà.
Durante la commemorazione è stata deposta la corona d’alloro in onore dei Caduti e sono stati letti i nomi dei roccacigliesi che hanno sacrificato la propria vita per la Patria.
Nel suo discorso, il sindaco ha sottolineato l’importanza di questa giornata come momento di unità nazionale e riflessione sul valore della pace e della libertà, ricordando come tali conquiste siano frutto del sacrificio di chi ha servito il Paese con coraggio e dedizione.

"Ringraziamo - ha evidenziato il primo cittadino - le Forze Armate per il loro costante impegno a tutela della sicurezza, per l’opera svolta nelle missioni di pace e per la vicinanza dimostrata alle comunità locali in ogni circostanza di emergenza.
È fondamentale mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita, perché solo ricordando si può costruire un futuro fondato su solidarietà e responsabilità condivisa.
Nel corso della cerimonia, il Sindaco ha ricordato con commozione l’amatissimo Capogruppo degli Alpini Baricalla Cristian, scomparso nel luglio scorso, invitando i presenti ad osservare un minuto di raccoglimento in sua memoria.
A margine della cerimonia è poi stato presentato il nuovo capogruppo Franco Ferrua, al quale ha rivolto gli auguri di buon lavoro, auspicando che possa continuare con determinazione a portare avanti le attività del gruppo alpini, sempre preziose per la collettività. La cerimonia si è conclusa con i ringraziamenti del sindaco ai gruppi Alpini presenti, ai colleghi sindaci, e a Padre Thaddeus per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nell’ufficiare la funzione religiosa".
Un momento semplice ma intenso, che ha riaffermato il valore della memoria, dell’unità e dell’impegno condiviso per la comunità e per la pace.














