/ Politica

Che tempo fa

Politica | 24 novembre 2025, 11:48

Garessio, il futuro della sanità territoriale della valle Tanaro: incontro con l'assessore regionale Riboldi (foto)

Dalla serata è emerso un messaggio chiaro: "la comunità è stanca delle contrapposizioni"

Garessio, il futuro della sanità territoriale della valle Tanaro: incontro con l'assessore regionale Riboldi (foto)

Venerdì 21 novembre si è svolto nella Casa dell’Amicizia di Garessio, l’incontro pubblico dedicato a “La medicina d’urgenza sul territorio: il futuro del Pronto Soccorso di Ceva”, a cui ha partecipato il consigliere regionale PD Mauro Calderoni, eletto in provincia di Cuneo. Con l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, le consigliere regionali Giulia Marro e Federica Barbero, e il presidente di “Co.Di.Ce.” Davide Prato, è stato affrontato un tema cruciale per la Valle Tanaro e per l’intero territorio cuneese. 

Dalla serata è emerso un messaggio chiaro: la comunità è stanca delle contrapposizioni. Oggi serve responsabilità, perché della situazione dei servizi pubblici – e della sanità in particolare – sono tutti chiamati a rispondere. 

«Ho richiamato l’attenzione – spiega Calderoni - sul fatto che il sistema sanitario piemontese continua a reggersi grazie alla professionalità e dedizione degli operatori, ma che, allontanandosi dai grandi centri e dagli ospedali più attrezzati, cresce la preoccupazione dell’utenza. La distanza dai servizi genera fragilità e disuguaglianza, soprattutto per chi vive nelle aree montane e rurali». Per garantire dignità e qualità della vita in questi territori, la politica deve superare un’impostazione troppo urbano-centrica e correggere gli squilibri ereditati dal passato».

 Mauro Calderoni ha evidenziato le priorità dell’azione politica:

 •⁠ ⁠una logistica dell’emergenza più capillare e collegamenti adeguati anche per gli spostamenti sanitari ordinari; 

•⁠ ⁠il potenziamento dei servizi territoriali per una popolazione più anziana e spesso priva di reti familiari; 

•⁠ ⁠distretti sanitari più piccoli e realmente vicini ai cittadini. 

«Ho ricordato che tali criticità – ha precisato - contribuiscono al sovraccarico dei Pronto soccorso, all’aumento dei tempi d’attesa e alla rinuncia alle cure da parte di molti cittadini: nel 2024 ciò è accaduto al 9 per cento dei piemontesi. È dunque indispensabile portare a compimento la riforma territoriale, con Case e Ospedali di Comunità pienamente operativi ed efficienti». «In questo quadro – sottolinea - è del tutto condivisibile quindi la forte difesa del Pronto soccorso di Ceva: la riduzione dell’orario è stata percepita come un ulteriore arretramento, in un territorio già colpito dallo spopolamento. La politica è chiamata a scegliere: accettare che le aree interne continuino a perdere abitanti e servizi, come indica la strategia attuale del governo Meloni, oppure invertire con decisione la rotta. Le valli cuneesi stanno perdendo popolazione e invecchiando rapidamente. Ogni presidio ridotto o servizio perso alimenta incertezza e spinge nuove persone a lasciare il territorio». 

Dal confronto è arrivato un segnale netto: ripensare la sanità e i servizi pubblici in Valle Tanaro richiede un dialogo stabile con Regione e Asl, riconoscendo la condizione di area disagiata e programmando interventi adeguati. «Confermo la mia totale disponibilità - conclude Calderoni - a sostenere la comunità della Valle Tanaro nel confronto con la Regione Piemonte, affinché nessun territorio venga lasciato indietro».

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium