In Piemonte, qualcosa sta cambiando. Non si tratta solo di un aumento dei visitatori o di una maggiore presenza sui social. È un cambiamento più profondo, che coinvolge il modo in cui le persone vivono il territorio. Oggi, il turista non si accontenta più di vedere: vuole fare, sentire, partecipare.
Questo è il cuore del turismo esperienziale, un approccio che mette al centro l’autenticità, la sostenibilità e la connessione con le comunità locali. Il Piemonte, con le sue colline patrimonio UNESCO, i borghi storici, le eccellenze enogastronomiche e il tessuto culturale diffuso, si presta perfettamente a questa evoluzione.
Sempre più visitatori scelgono esperienze legate alla vendemmia nelle Langhe, alle lezioni di cucina con chef del territorio, ai percorsi nei boschi con guide locali, alla scoperta di antichi mestieri e saperi artigiani. Ma non sono solo i turisti a cambiare: anche le imprese, le istituzioni e gli operatori stanno ripensando il loro ruolo in questa nuova dimensione.
Il valore delle esperienze per la promozione territoriale
Il turismo esperienziale non è solo una moda: è una leva strategica di marketing territoriale. Raccontare un luogo attraverso le esperienze significa differenziarlo, renderlo unico rispetto a mille altre destinazioni. E il Piemonte, in questo, sta tracciando una strada chiara.
Pensiamo ai tour nelle cantine del Monferrato, dove il racconto del vino si intreccia con la storia delle famiglie che lo producono. O ai festival culturali come il “Salone del Libro Off” che portano eventi letterari nei quartieri, coinvolgendo librerie indipendenti, scuole e associazioni. O ancora alle esperienze outdoor nelle Valli di Lanzo, dove escursioni, attività sportive e laboratori naturalistici creano un ponte tra turismo, educazione ambientale e sviluppo locale.
Queste iniziative non solo attirano nuovi pubblici, ma rafforzano l’identità del territorio, valorizzando ciò che lo rende autentico e coinvolgendo le comunità locali come protagoniste.
Dall’evento all’esperienza: il contributo delle imprese
Un altro segnale di cambiamento arriva dal mondo delle imprese. Sempre più aziende stanno integrando il turismo esperienziale nelle proprie attività di eventi, incentive e team building. Il territorio diventa così palcoscenico e partner, non solo contenitore.
In Piemonte, il team building non è più una semplice giornata di attività outdoor: può trasformarsi in una raccolta delle nocciole con i produttori locali, in un laboratorio di cioccolateria a Torino, o in una sfida culinaria tra colleghi in una cascina del Roero. Gli eventi aziendali, oggi, cercano coinvolgimento, impatto, autenticità.
Anche la sostenibilità gioca un ruolo crescente: eventi a basso impatto ambientale, catering a chilometro zero, trasferimenti con mezzi ecologici sono sempre più richiesti. E tutto questo si traduce in nuove opportunità per gli operatori locali: artigiani, guide, ristoratori, agricoltori, artisti.
Le collaborazioni tra imprese e realtà territoriali creano valore condiviso: le aziende costruiscono esperienze memorabili, i territori trovano nuove occasioni di promozione e sviluppo.
L'importanza di un partner con esperienza
Per trasformare un evento aziendale in un'esperienza autentica e coerente con il territorio, serve una regia attenta, capace di connettere esigenze diverse: quelle delle imprese, quelle dei territori, quelle dei partecipanti.
Come dimostra l’esperienza di Target Motivation, il turismo esperienziale è oggi un motore strategico per la promozione territoriale e per la creazione di reti locali di valore.
Con oltre trent’anni di attività in Italia e all’estero, Target Motivation lavora con un approccio integrato che combina eventi, incentive e comunicazione, sempre con un’attenzione specifica alla valorizzazione dei luoghi in cui opera. In Piemonte, questo significa creare format esperienziali che mettono in luce le eccellenze locali e favoriscono l’incontro tra aziende, istituzioni e operatori del territorio.
Un partner con questa visione non si limita a organizzare un evento: costruisce connessioni, genera impatto, lascia una traccia. E contribuisce a rendere il turismo esperienziale una leva concreta di sviluppo territoriale.
Il futuro del turismo esperienziale in Piemonte
Il Piemonte ha tutte le carte in regola per diventare un laboratorio nazionale di turismo esperienziale. Ma per farlo, serve una visione condivisa. Le istituzioni devono sostenere e promuovere le reti locali, favorendo l’incontro tra domanda e offerta. Le imprese devono guardare al territorio come a un alleato, non solo come a uno sfondo. I cittadini, infine, devono essere coinvolti come ambasciatori, custodi e innovatori della propria identità.
Il futuro del turismo in Piemonte non è fatto solo di arrivi e presenze. È fatto di relazioni, esperienze, storie che si intrecciano. È un turismo che non consuma, ma nutre. Che non solo mostra, ma connette. E in questa direzione, il turismo esperienziale è molto più di una tendenza: è una strategia per dare futuro al territorio.
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