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Attualità | 04 dicembre 2025, 17:27

Crissolo riceve un milione di euro dalla Regione per rilanciare la sua stazione sciistica

Il contributo sblocca l’accordo con la società Sipre, permette l’acquisizione delle sciovie da parte del Comune e finanzia interventi per lo sviluppo invernale ed estivo. La seggiovia Monviso resta però ancora ferma per mancanza di un capo-servizio abilitato

Gli impianti della seggiovia Monviso di Crissolo

Gli impianti della seggiovia Monviso di Crissolo

Crissolo può finalmente guardare al futuro con ottimismo: la Regione Piemonte ha stanziato ieri, mercoledì 3 dicembre, 1 milione di euro destinati al rilancio della stazione sciistica dell’alta valle Po, l’intera cifra richiesta dal Comune al Bando investimenti sistema neve 2025-2030.

A darne notizia è il sindaco Fabrizio Re, che ieri era presente a Torino durante la conferenza che ha ufficializzato l’esito del Bando ‘Sistema neve Piemonte 2025-2030’.

Assieme agli amministratori comunali Re afferma: “È un momento epocale, non so dire da quanti anni lo aspettavamo. Siamo felici di comunicare – ha spiegato Re – che alla presenza del presidente Alberto Cirio e degli assessori Marco Gallo e Paolo Bongioanni è stato ufficializzato l’esito del bando e il nostro Comune è risultato beneficiario dell’intero contributo di 1 milione di euro. La nostra soddisfazione è grande e va alla Regione Piemonte che ha riconosciuto la qualità del progetto: ora il cammino di Crissolo può proseguire seguendo la linea tracciata nei mesi scorsi”.

La Regione ha quindi finanziato l’intervento con un contributo massimo di 1 milione di euro, mentre i restanti 175 mila euro previsti dal quadro economico saranno a carico del Comune.

Il contributo regionale rende ora operativo lo storico accordo firmato a inizio luglio tra il Comune di Crissolo e la società Sipre di Gabriele Genre & C., volto a chiudere definitivamente decenni di contenziosi, debiti e pendenze irrisolte.

L’intesa prevede l’acquisizione dalla Sipre delle due sciovie Granero Lungo e Ghincia Pastour, con il pagamento di 730 mila euro più Iva.

Il trasferimento include tutte le attrezzature accessorie, il generatore revisionato, il bar Ghincia Pastour e i locali di servizio.

Le sciovie verranno cedute revisionate e collaudate per un periodo di dieci anni, con possibilità di utilizzo per ulteriori cinque anni a seguito di nuova revisione, e l’acquisizione era condizionata al conseguimento del contributo regionale.

L’accordo di luglio prevedeva la rinuncia di tutti i contenziosi legali precedenti con Sipre e al pagamento da parte del Comune delle spese ancora pendenti, prevedeva inoltre la completa demolizione del fabbricato bar Aquila Nera (che è stata effettuata), come stabilito da una sentenza del Consiglio di Stato, e il versamento di 26.137,87 euro (entro il prossimo 31 dicembre) per l’occupazione pregressa delle aree gravate da uso civico.

Dal 2026, Sipre verserà al Comune il 3% del fatturato lordo annuale derivante dalla centrale idroelettrica di Pian della Regina e di quella in fase di progettazione, che garantirà anche una quota fissa annuale di 6 mila euro netti.

“Il contributo regionale di 1 milione di euro – spiega il sindaco - non servirà solo per l’acquisizione degli impianti. Il Comune ha già pianificato una serie di interventi per dare a Crissolo una prospettiva di sviluppo sia invernale sia estiva.

Sono previsti la sostituzione della fune della seggiovia, il completamento dell’impianto di innevamento artificiale con nuovi cannoni da neve, la sistemazione e lo spietramento delle piste e l’acquisto dei ‘mountain carts’, tricicli da discesa senza motore utilizzabili in estate e autunno, agganciabili alla seggiovia, con l’obiettivo di destagionalizzare l’offerta turistica e rendere Crissolo attrattiva tutto l’anno”.

Re conferma che, grazie al contributo regionale e all’accordo con Sipre, il problema più grande è risolto. “Adesso – conclude il sindaco - possiamo davvero programmare il futuro della nostra montagna", conclude Re, mentre Crissolo attende di vedere finalmente la sua stazione sciistica tornare pienamente operativa, pronta ad accogliere turisti e appassionati di sport invernali”.

Nonostante il passo avanti decisivo, la stazione ‘monca’, perché la seggiovia da sola non basta a garantire l’apertura di una stagione sciistica.

La seggiovia Monviso non può essere collaudata e di conseguenza aperta, a causa dell’assenza di un capo-servizio abilitato nella società affidataria.

Renato Cristiano, responsabile del ‘Rumm Club’ che gestisce la seggiovia da due anni, assicura che gli impianti sono a norma, ma manca l’ultimo passaggio burocratico, motivo per cui la seggiovia non è stata aperta la scorsa estate.

Il precedente capo-servizio ha lasciato il ruolo per motivi personali e la ricerca di un sostituto qualificato si è rivelata complessa. Era stata individuata una figura interna da formare, che ha superato il corso propedeutico, ma non ci sono aggiornamenti sulla sua abilitazione. Senza una persona autorizzata a ricoprire questo ruolo, la seggiovia non potrà riaprire nemmeno con le prime nevicate di questi giorni.

Tanti turisti ed esercenti si pongono oggi la domanda: “Perché il ruolo di capo servizio non può essere coperto, almeno in via provvisoria, da chi è direttamente interessato alla vendita degli skilift e ha già ricoperto questo ruolo in passato nella Sipre?”.

Secondo molti crissolesi e villeggianti, questa soluzione permetterebbe di far ripartire immediatamente la stazione, evitando che un’altra stagione invernale venga compromessa.

Anna Maria Parola

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