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Attualità | 19 gennaio 2026, 09:34

A Garessio oggi l'addio ad Anna Sappa, ultima custode di frazione Colma

Vedova dal 2011 di Amato Aschero, insieme a lui aveva votato la vita a campi e animali come solo i contadini d'un tempo sapevano fare

A Garessio oggi l'addio ad Anna Sappa, ultima custode di frazione Colma

Garessio oggi dà l'ultimo saluto all'ultima custode di frazione Colma, Anna Sappa, venuta a mancare venerdì 16 febbraio all'età di 94 anni.

L'ultima di quattro fratelli”, come ricordava sempre lei. Prima di lei sono infatti mancati sua sorella Cesarina, i fratelli Piero e Vittorio, ancora troppo giovane.

Ma purtroppo la vita in quanto a lutti le ha sorriso davvero poco, quando nel 2000 ha perso il suo primogenito e amato figlio Renzo a soli 46 anni. Su di lui, sia lei che il marito Amato avevano riposto la speranza potesse rappresentare la continuità del loro impegno contadino, avendoli lui sempre assistiti. Un lutto che segnò certamente in modo irreversibile tutta la famiglia e solo con il lavoro e il tempo sia Anna che Amato seppero sopravvivere. Qualche anno dopo, nel gennaio 2011, toccò poi al marito Amato. 

Solamente con il sostegno della figlia Silvana, Anna è riuscita a raggiungere in salute i suoi 94 anni. 
Una donna la cui vita è stata votata alla cura dei terreni e dei suoi amati animali. Un'abnegazione tale da non sentire il peso del sacrificio. Uno di quei lavori che poco ti consentono di allontanarti da casa per troppo tempo, ma questo non le ha impedito di essere benvoluta e ben inserita in paese.

Fintanto che il fisico glielo ha permesso ha continuato a vegliare sulla casa e sul suo orto. Ma in piene forze, le sue preparazioni erano attese il venerdì, quando da frazione Colma insieme al marito Amato scendevano in centro per approvvigionarsi per la settimana successiva e scambiare qualche chiacchiera con amici e coetanei, che apprezzavano la loro passione per l'agricoltura e l'allevamento.

Le sue tome, più o meno stagionate, con latte di bovino od ovino, il burro e il "brus" erano celebri per la naturalezza e la bontà, ma il vero piatto forte era la polenta bianca al sugo bianco ai funghi porcini. Sapori di montagna, che acquisivano la loro ricchezza cucinati con lentezza sulla stufa a legna, la vera regina, il vero focolare della sua casa in frazione Colma.

Non c'era fatica se non il piacere di sapere gli animali ben accuditi, partenze all'alba con incessante lavoro fino al tramonto.

Con lei la frazione Colma perde l'ultima testimonianza antica del lavoro contadino, quello che non ha ancora subito alcuna trasformazione ecologica e digitale, fatta solo di quell'intelligenza artigiana e pragmatica di chi il mestiere se lo costruiva sul campo.

La sua energia e vitalità hanno sempre colpito i nipoti Sara e Marco, che certamente hanno colto lo spirito e ne conserveranno il ricordo.

Oggi si celebrerà il funerale nella parrocchia di S. Antonio alle 11.

Sara Aschero

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