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Attualità | 22 gennaio 2026, 15:29

Quanto vale davvero la cultura? Cuneo e Venaria Reale diventano laboratorio per misurarne l'impatto

Al via il percorso pilota "Il Valore della Cultura" promosso da Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo e Hangar Piemonte: obiettivo costruire un bilancio di sostenibilità degli interventi culturali replicabile su scala regionale. L'assessora Clerico: "È l'accessibilità alla cultura a innescare la riduzione delle disuguaglianze sociali"

Quanto vale davvero la cultura? Cuneo e Venaria Reale diventano laboratorio per misurarne l'impatto

Che impatto hanno gli interventi culturali sulla qualità della vita di un territorio? Misurare, valutare e rendicontare, non solo economicamente, gli impatti positivi generati dalla cultura attraverso strumenti e metodologie adeguate e personalizzate è l’obiettivo di un nuovo percorso pilota che avrà come protagonisti i Comuni di Cuneo e di Venaria Reale.

Si intitola “IL VALORE DELLA CULTURA. Per un bilancio di sostenibilità degli interventi culturali nei territori”, ed è il percorso sperimentale di Misurazione, Valutazione e Rendicontazione nato grazie ad un accordo fra l’Assessorato alla Cultura, Turismo, Sport e Commercio della Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo e Hangar Piemonte, agenzia pubblica di Regione Piemonte per le trasformazioni culturali, che lo realizzerà in collaborazione con Confcooperative e con la partecipazione di Università degli Studi di Milano Bicocca, Associazione Labsus e CCW – Cultural Welfare Center

A partire dal percorso MVR (Misurazione, Valutazione e Rendicontazione) che Hangar Piemonte ha organizzato in questi anni e rivolto sia a singole organizzazioni sia a reti culturali regionali, nel 2025 ha preso il via un percorso ancora più specifico e mirato che si propone di passare dall’analisi dell’impatto territoriale generato dall’azione di una singola organizzazione o rete all’analisi dell’impatto dell’insieme degli interventi culturali presenti in un territorio. L’obiettivo è costruire una metodologia per analizzare, rilevare e valutare l’impatto sociale, culturale, economico e ambientale che l’insieme di tutti gli interventi culturali genera su un’intera area territoriale, come può essere appunto quella di un Comune e delle sue zone di prossimità.

Nasce così il percorso “IL VALORE DELLA CULTURA. Il bilancio di sostenibilità degli interventi culturali nei territori” realizzato in due fasi. La prima fase, più introduttiva e preparatoria, si è svolta da gennaio a luglio 2025 e ha visto la realizzazione di 7 workshop per un impegno complessivo di 42 ore di attività che hanno registrato la presenza di più di 60 partecipanti in rappresentanza di circa 40 diversi enti o realtà connesse alle reti dei percorsi Hangar Point, Art for Change e Cultura per Crescere. Il percorso è stato condiviso anche da 17 funzionari di Regione Piemonte ed esponenti di Fondazione CRB e AIB Associazione Italiana delle Biblioteche. L’obiettivo della prima fase è stato quello di garantire ai partecipanti una formazione sulla  Misurazione, Valutazione e Rendicontazione di una progettualità culturale così da sviluppare la consapevolezza dell’importanza di saper narrare propria identità, i progetti messi in atto, la loro sostenibilità in relazione anche agli stakeholder coinvolti, la governance della propria struttura organizzativa inclusa l’individuazione dei ruoli, delle competenze e degli strumenti da usare , la responsabilità sociale che ci si assume, il valore culturale e sociale creato e gli obiettivi raggiunti.

La seconda fase, in programma dall’autunno 2025 a marzo 2027, rappresenta il cuore del progetto perché ha l’obiettivo innovativo mettere in atto un percorso pilota per elaborare un modello territoriale specifico a partire da due realtà, i Comuni di Venaria Reale e di Cuneo, ma applicabile poi su larga scala.

Il biennio 2025-2027 segna dunque l’avvio di un percorso pilota sperimentale per il quale sono stati individuati come territori di riferimento il Comune di Cuneo e di Venaria Reale realtà selezionate al termine della prima fase, in base a diversi fattori tra cui la capacità di attivare un ampio numero di reti, i settori della pubblica amministrazione coinvolti, la capacità di attivare patti di valorizzazione e tavoli operativi.

Punto di partenza del percorso sperimentale sono i temi di materialità emersi nel corso della prima fase, ossia le questioni-chiave, i bisogni del territorio e le necessità strategiche degli stakeholders, sulla base dei quali verranno modulati gli indicatori di valutazione dell’impatto degli interventi culturali (KPI). Dall’autunno 2025 a gennaio 2026 l’orientamento delle attività sarà prevalentemente rivolto all’individuazione ed engagement di stakeholders specifici con cui condividere i bisogni e le aspettative sugli impatti, mentre da febbraio 2026 a marzo 2027 si entrerà ancora di più nel merito della sperimentazione applicando nei territori di riferimento gli strumenti di Misurazione, Valutazione e Rendicontazione elaborati, condivisi e acquisiti nel corso del processo.

In totale, questa seconda fase sperimentale prevede un’articolazione in 6 laboratori congiunti in cui sono presenti entrambi i Comuni, 2 laboratori individuali per ciascun Comune da effettuare con gli stakeholders chiave, 4 workshop collettivi in cui condividere le fasi del processo, gli obiettivi e i risultati con le atre realtà e reti coinvolte nella prima fase così da aprire a preziose occasioni di confronto e di formazione allargata. Sono previste anche una serie di consulenze ad hoc per la redazione del Bilancio territoriale di sostenibilità che i 2 Comuni redigeranno e 1 evento finale con tutte le reti e le realtà che hanno preso parte al percorso.

Si tratta di una sfida importante, che mira a costruire in maniera progressiva e altamente specifica un impianto metodologico e operativo in grado di rispondere sempre di più alle esigenze dei territori e dei loro stakeholders, valutando l’impatto complessivo degli interventi culturali su di un territorio ma anche come la loro sostenibilità impatta sulla cultura, così da rendere ogni territorio competente e autonomo nella redazione di un Bilancio di sostenibilità territoriale pilota e di Linee guida per il Bilancio di sostenibilità territoriale.  

«Siamo oltremodo fieri che Cuneo sia stata scelta da Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Hangar Piemonte per intraprendere questo percorso sperimentale -. afferma l’assessora alla Cultura del Comune di Cuneo, Cristina Clerico -. La sostenibilità passa necessariamente attraverso la proposta culturale. È l’accessibilità alla cultura a innescare quel processo di riduzione delle disuguaglianze sociali, a far comprendere all’individuo il proprio ruolo non solo all’interno delle comunità, ma anche l’impatto che le comunità stesse esercitano sull’ambiente e a favorire, attraverso creatività e innovazione, prospettive di crescita, che hanno ricadute economiche positive sulle nostre città».

«Con questo progetto pilota realizzato da Hangar Piemonte compiamo un passo decisivo: la cultura non è solo proposta e partecipazione, ma anche capacità di generare impatti misurabili sulla qualità della vita, sulla coesione sociale, sull’economia e sull’ambiente. – dichiara l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli - Misurare, valutare e rendicontare in modo serio e condiviso significa dare forza alle scelte pubbliche, rendere più trasparente l’azione amministrativa e aiutare i territori a orientare meglio le politiche culturali.

L’esperienza di Cuneo e Venaria Reale sarà un modello replicabile su scala regionale, - sottolinea - per costruire un vero bilancio di sostenibilità degli interventi culturali. Vogliamo dimostrare, con dati e strumenti adeguati, che la cultura è una leva di sviluppo e benessere per i territori. Il percorso MVR ci permette di passare dal “raccontare” al “dimostrare” l’impatto degli interventi culturali, mettendo in rete Comuni, fondazioni, soggetti del terzo settore e mondo universitario. Cuneo e Venaria Reale aprono la strada a un metodo che potrà diventare patrimonio di tutta la Regione» conclude Chiarelli.

cs

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