La frazione Foresto di Cavallermaggiore segue con attenzione l’ipotesi di un nuovo impianto termovalorizzatore che dovrebbe sorgere nella zona artigianale vicino alla rotonda per Sommariva Bosco.
Secondo quanto emerso, si tratterebbe di un pirogassificatore, ovvero un impianto che converte rifiuti solidi, come biomasse, scarti agricoli e industriali, in energia. In questo caso, l’impianto sarebbe destinato al trattamento di pali telefonici e traversine ferroviarie in legno, materiali che nel tempo sono stati sottoposti a specifici trattamenti chimici.
Sul territorio è inoltre già presente un impianto di preselezione dei rifiuti che, in determinate condizioni atmosferiche, provoca odori sgradevoli, elemento che incide sulla percezione complessiva della qualità della vita
Foresto è una frazione con una marcata vocazione agricola legata alla coltivazione dei campi e all’allevamento. “Viviamo in una zona agricola e abitata – dicono alcuni frazionisti - dove la qualità dell’aria e la tranquillità quotidiana contano molto, e per questo l’idea di un nuovo impianto di questo genere suscita attenzione e un po’ di preoccupazione. Nessuno è contrario allo sviluppo o alle nuove tecnologie in sé; semplicemente, prima di andare avanti, sarebbe importante conoscere meglio il progetto: che tipo di materiali verrebbero trattati, quali garanzie ambientali sono previste e quali controlli verrebbero effettuati nel tempo. Un confronto aperto e trasparente tra azienda, Comune ed enti competenti aiuterebbe a chiarire molti dubbi e a valutare con serenità se e come un’iniziativa del genere possa convivere con il territorio e con chi lo abita ogni giorno”.













