La Regione Piemonte mette sul piatto un milione di euro destinato esclusivamente a investimenti non produttivi nel settore agricolo. L'iniziativa, inserita nel Piano Strategico della Pac 2023-2027, rappresenta un esempio concreto di come la finanza agevolata possa sostenere progetti che non generano fatturato immediato, ma creano valore ambientale e paesaggistico a lungo termine.
Il meccanismo è chiaro e vantaggioso: il contributo copre il 100% delle spese ammissibili, eliminando qualsiasi barriera economica per chi desidera investire nella tutela della biodiversità. Si tratta di un sostegno pubblico totale, una formula che raramente si incontra nei bandi tradizionali e che dimostra la volontà delle istituzioni di incentivare comportamenti virtuosi.
Cosa finanzia il bando
Le risorse possono essere impiegate per piantare siepi, filari e boschetti, creare laghetti e zone umide, oppure installare strutture dedicate alla fauna selvatica come nidi e mangiatoie. Questi interventi, apparentemente semplici, hanno un impatto significativo sull'ecosistema rurale: creano corridoi ecologici fondamentali per la fauna e contribuiscono a mitigare l'erosione del suolo.
La particolarità del bando risiede nella sua natura "non produttiva": gli investimenti non devono aumentare la capacità produttiva dell'azienda, ma migliorare la qualità ambientale del territorio. Un approccio che valorizza il ruolo multifunzionale dell'agricoltura, riconoscendole una funzione di presidio e tutela del paesaggio.
Chi può accedere e con quali importi
Il bando non si rivolge esclusivamente agli agricoltori professionisti. Possono infatti partecipare anche gestori del territorio pubblici e privati, ampliando la platea dei potenziali beneficiari. Questa apertura riflette la consapevolezza che la tutela della biodiversità è una responsabilità condivisa.
Per quanto riguarda gli importi, la spesa minima per domanda è fissata a 500 euro, mentre il massimale raggiunge i 150.000 euro. Un range ampio che permette tanto piccoli interventi mirati quanto progetti di respiro più ampio. Le domande possono essere presentate fino al 31 marzo 2026.
Questo bando rappresenta un esempio paradigmatico di come la finanza agevolata stia diventando uno strumento strategico per orientare le scelte imprenditoriali verso obiettivi di sostenibilità. In un contesto economico caratterizzato da costi crescenti e margini ridotti, l'accesso a contributi pubblici che coprono integralmente le spese diventa un fattore competitivo determinante. Attraverso meccanismi come questo, le istituzioni indirizzano gli investimenti verso finalità ambientali e paesaggistiche che altrimenti rimarrebbero marginali nelle strategie aziendali.
Supporto tecnico per le imprese
Per facilitare l'accesso al bando, organizzazioni di categoria come Cia Agricoltori Italiani di Cuneo offrono supporto tecnico nella preparazione delle istanze. Un servizio che si rivela prezioso considerando la complessità amministrativa che spesso caratterizza i bandi pubblici, e che sottolinea come l'accompagnamento professionale sia fondamentale per sfruttare appieno le opportunità offerte dalla finanza agevolata.
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