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Attualità | 11 febbraio 2026, 18:07

Fossano celebra la strage delle Foibe nel “Giorno del Ricordo” [FOTO E VIDEO]

Due giorni di iniziative nella città degli Acaja. Stamane celebrata la messa in memoria dei martiri della strage della cavità carsiche e degli esuli e il momento commemorativa in piazza Norma Cossetto. Tra i presenti anche la reduce Luciana Rizzotti

Le autorità fossanesi alle celebrazioni del Giorno della Memoria

Le autorità fossanesi alle celebrazioni del Giorno della Memoria

Fossano ha chiuso stamane, mercoledì 11 febbraio, la due giorni di ricorrenze legate alla manifestazione patriottica del "Giorno del Ricordo”, commemorando la tragedia dei martiri delle Foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati nel periodo dell’immediato secondo Dopoguerra. 

Gli appuntamenti sono stati curati dalla vice presidente del Comitato 10 febbraio Anna Mantini (operativa da 20 anni in queste iniziative), in collaborazione con il Comune di Fossano, la Provincia di Cuneo (realtà patrocinanti) e il Circolo Culturale Il Ragno.

Ieri sera il castello degli Acaja era illuminato con il tricolore.

Nella giornata odierna si sono tenuti due momenti di assoluto impatto emotivo. Il primo, alla presenza di molte autorità, tra le qualei il sindaco Dario Tallone e la sua Giunta, oltre a studenti, dirigenti scolastici e delle associazioni, nella Cappella di Santa Maria Ausiliatrice dell’Istituto Salesiano Cnos-Fap di Fossano. La Santa messa in memoria delle vittime delle Foibe e degli esuli, è stata officiata da don Giampaolo Delsanto, fondatore dell’Istituto salesiano fossanese. L’ex rettore ha ricordato

Il secondo momento è stato invece la deposizione di una corona in piazza Norma Cossetto (altra martire delle Foibe cui è stata intitolata l’area nel 2020), alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni d’Arma e degli allievi delle scuole cittadine, accompagnati dai rispettivi insegnanti. Proprio qui l’Amministrazione Tallone ha fatto realizzare un cippo in ricordo delle vittime della strage compiuta dai partigiani jugoslavi di Tito nei confronti degli italiani. Successivamente, don Delsanto ha provveduto alla benedizione e il sindaco Dario Tallone ha ricordato le stragi immani del periodo.

Gli studenti dell’Istituto comprensivo Paglieri hanno inoltre letto le sofferenze evocate nella poesia di Giuseppe Ungaretti “Non gridate più”. Tra i presenti, l’esule istriana, ora braidese, Luciana Rizzotti, che ha letto un toccante passo del suo libro “Istria 1945- 1956. Il grande esodo”. Qui, Luciana Rizzotti, nata nel 1937 a Cittanova d'Istria, racconta il suo lungo viaggio verso una sperata libertà con la famiglia, non senza prima aver subito vessazioni e amarezze dalla Jugoslavia. La sua esperienza è anche narrata, con una voce quasi spezzata dal pianto, nella nostra videointervista.

Cristiano Sabre

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