"Il Carnevale in corso - scrivono in una nota stampa i consiglieri di minoranza Damiano, Capitini, Conte, Daniele, Giordana, Sanzonio - ha forse distratto alcuni dalla notizia che un tratto di via Valoria, suggestiva strada che si sviluppa lungo le antiche mura medievali e a pochi passi dalla Castiglia, sia rovinosamente franato.
Una profonda voragine é oggi delimitata da transenne e, in attesa di conoscere l’entità del danno, la strada è chiusa al traffico con evidenti disagi.

Quanto accaduto in via Valoria ci ha amareggiati, ma per la verità non ci ha sorpresi, convincendoci ancor di più nelle considerazioni che andiamo affermando da tempo sulla cura dei luoghi urbani e della collina, così come sul grande tema del dissesto idrogeologico.
Proprio in questi giorni volevamo infatti porre una riflessione su un’altra parte di Città, sempre lungo le mura medievali, che sarà presto oggetto di intervento pubblico: via Santa Chiara. (Ndr: la via, una delle più suggestive del centro storico, si appresta a vivere un importante intervento di riqualificazione complessivo, che prevede uno stanziamento del Comune di 440 mila euro, deliberato negli ultimi giorni di dicembre).
"Premettiamo - continua la nota dei consiglieri di minoranza - che i centri storici vedono la presenza di valori storici, artistici e monumentali, caratterizzati però da una fragilità dei luoghi e delle strutture presenti, soprattutto quelle medievali, che sono le più antiche.
Saluzzo non fa eccezione e la collocazione urbanistica collinare rende il tutto più complesso e delicato, a partire dalla gestione delle acque piovane.
Crediamo che vivere in un centro storico, così come fare impresa turistica, sia affascinante, ma anche impegnativo e sfidante per tanti motivi: dall’accesso veicolare, alle distanze con i servizi primari, ai parcheggi…
L’amministrazione deve cercare di garantire questi servizi, a partire dall’urbanizzazione primaria e secondaria, che sono poi fognature, illuminazione e parcheggi: gli interventi pubblici sono quindi sempre apprezzabili se non sono ‘spot’, episodiche iniziative per dimostrare un interesse magari di facciata.
Le attenzioni devono essere reali e continuative, anche nel monitoraggio degli interventi di edilizia privata che con i loro cantieri, se da un lato recuperano a fini residenziali una realtà, dall’altro possono avere un impatto su strade, sottostanti servizi e persino falde acquifere superficiali con conseguenze immaginabili.

Le domande dei consiglieri relative al progetto agli atti su via Santa Chiara per il primo Consiglio utile, sono le seguenti:
1) come si conciliano gli interventi sulla via con il promesso cantiere di Palazzo Monterosso? Su via Santa Chiara si interverrà dopo la ex scuola d’arte, o i due cantieri si sovrapporranno con prevedibili e notevoli disagi?
2) non comprendiamo il significato del termine ‘fognatura acque bianche’ che dà il titolo al progetto. La fognatura acque nere esiste in via Santa Chiara? Quali acque si scaricheranno nel rio che scende verso San Rocco e San Martino?
3) come si concilierà il marciapiede tra Piazzetta San Bernardo e il primo tratto di via Santa Chiara con i parcheggi pubblici esistenti?

Ma sopratutto
4) la stabilità del tratto di muro che sostiene la strada e si affaccia sui giardini Baden Powell, in particolare all'altezza dell'ingresso di Palazzo del Carretto, é stata verificata? Lo stato di degrado che traspare dalla rigogliosa vegetazione é solo apparente o è reale e le piante stanno creando instabilità al muro sovrastante?
Ci sembra di percepire una certa superficialità su tante cose da parte di chi governa Saluzzo: tra esse sicuramente il centro storico, ma speriamo di sbagliarci, confidando che si possa tenere conto e verificare le nostre osservazioni. Il centro storico della nostra città lo merita certamente: esso è un bene unico e irripetibile e va assolutamente salvaguardato".














