Dal gruppo cuneese di Forza Italia riceviamo e pubblichiamo:
Forza Italia Cuneo esprime profonda preoccupazione per quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio comunale dedicato al tema di Piazza Europa, come riportato dalla stampa locale.
Nel corso del dibattito, la capogruppo del Partito Democratico, Claudia Carli ha utilizzato l’espressione “metodi fascisti” per definire le dinamiche politiche legate alla contestazione in aula, contribuendo ad accendere ulteriormente un clima già teso e portando alla sospensione temporanea della seduta.
Per Forza Italia si tratta di un episodio grave, che travalica il legittimo confronto politico.
Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Franco Civallero, chiede formalmente le dimissioni della capogruppo del PD Claudia Carli.
“Le istituzioni meritano rispetto – afferma Franco Civallero, Capogruppo Forza Italia Cuneo -. L’uso disinvolto di termini come ‘fascisti’ all’interno dell’aula consiliare rappresenta un atto divisivo e inaccettabile”.
“Il confronto può essere duro, ma non può degenerare in etichette ideologiche che avvelenano il clima democratico. Per questo riteniamo che la capogruppo del PD debba assumersi per intero la responsabilità politica dei propri atti e delle proprie parole e fare un passo indietro rispetto alla propria di capogruppo in consiglio comunale”.
Forza Italia ribadisce che il dissenso sul progetto di Piazza Europa è politico, amministrativo e tecnico. Le critiche avanzate dal centrodestra riguardano l’impatto ambientale, economico e progettuale dell’intervento, non certo derive ideologiche.
“Il Consiglio comunale deve essere luogo di confronto civile e di rispetto reciproco – interviene Giacomo Luigi Gaiotti, Segretario Forza Italia Cuneo -. Le parole hanno un peso, soprattutto quando vengono pronunciate da chi ricopre ruoli di responsabilità. Cuneo merita un dibattito serio, non uno scontro alimentato da etichette del passato.”
Forza Italia continuerà a portare avanti le proprie proposte con fermezza e senso delle istituzioni, nell’interesse esclusivo dei cittadini cuneesi, chiedendo alla maggioranza un cambio di tono e un’assunzione di responsabilità politica per quanto accaduto.














