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Eventi | 19 febbraio 2026, 11:45

“L’amore non ha età”: a Bra un progetto per educare all’affettività e al rispetto

L’iniziativa propone un percorso ampio e inclusivo, pensato per coinvolgere persone di tutte le generazioni e promuovere una cultura delle relazioni più consapevole, rispettosa e informata

“L’amore non ha età”: a Bra un progetto per educare all’affettività e al rispetto

“L’amore non ha età” è il titolo di un progetto sociale e culturale che nasce con un obiettivo chiaro: rispondere ai bisogni della collettività e contribuire a colmare il vuoto formativo che ancora oggi riguarda l’educazione alla sessualità e all’affettività. L’iniziativa propone un percorso ampio e inclusivo, pensato per coinvolgere persone di tutte le generazioni e promuovere una cultura delle relazioni più consapevole, rispettosa e informata.

Questa nuova edizione amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione: accanto all’educazione sentimentale, il programma pone un’attenzione particolare all’empowerment femminile e alla prevenzione della violenza di genere, affrontando il tema con strumenti culturali, educativi e partecipativi.

Cuore dell’iniziativa sarà il festival “Intime Connessioni”, in programma dal 17 febbraio al 1 marzo , che ospiterà numerose personalità e appuntamenti dedicati a una visione positiva e multidimensionale della sessualità. Gli incontri affronteranno infatti aspetti psicologici, relazionali, culturali e sociali dell’esperienza affettiva, offrendo strumenti utili per superare stereotipi di genere e prevenire comportamenti violenti che spesso nascono proprio da rappresentazioni distorte delle relazioni.

Il festival propone un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai diversi volti delle relazioni e dell’affettività. Si comincia martedì 17 febbraio con Giorgio Triani, che dialogherà con Cristiano Bologna nell’incontro “Quello che gli uomini non dicono”, un confronto su perché e come spesso gli uomini reprimano le proprie emozioni e su quali conseguenze questo comporti nelle relazioni.

Giovedì 19 febbraio sarà invece la volta di “Amore ai tempi dei social”, un appuntamento dedicato al mondo di chat, match e ghosting per capire com’è cambiato l’amore nell’era digitale. Con leggerezza e senza giudizi, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di motivazioni, reazioni e dinamiche dei legami che nascono – o si trasformano – nello spazio virtuale.

Sabato 21 febbraio salirà sul palco la scrittrice e attivista Giulia Blasi con il talk “Fare gli adulti”, dedicato alle relazioni intergenerazionali. Partendo dall’idea che essere adulti non coincida automaticamente con il “fare gli adulti”, l’incontro proporrà una riflessione sul ruolo delle figure adulte nel rapporto con le giovani generazioni, un ruolo che oggi appare più che mai decisivo.

Il programma proseguirà giovedì 26 febbraio con lo spettacolo teatrale La donna alfa, di Alessandra Simone, un racconto ironico e autobiografico che affronta temi come la dipendenza affettiva, le relazioni sbagliate e la ricerca di un amore autentico. Tra comicità e provocazione, lo spettacolo smonta stereotipi legati all’emancipazione femminile e accompagna il pubblico in un percorso coinvolgente e catartico verso l’autodeterminazione emotiva.

Tra gli appuntamenti più attesi, domenica 1 marzo dalle 10 si terrà “la giornata della sorellanza” una giornata interamente dedicata al benessere, con workshop pratici seguiti da momenti di confronto con le docenti e con il gruppo, accompagnati da tè e tisane. L’iniziativa si propone come uno spazio sicuro e accogliente in cui rallentare, ascoltarsi, fare nuove conoscenze e condividere esperienze.

A chiudere la giornata sarà la blogger e scrittrice Enrica Tesio, che presenterà il suo libro Cose che ti dico mentre dormi, alternando ironia e riflessione su temi che, in modi diversi, accomunano tutte e tutti.

Con un linguaggio accessibile e strumenti comunicativi diversificati, il progetto punta a raggiungere un pubblico eterogeneo per età, interessi e sensibilità, dimostrando che parlare di affettività non è solo necessario, ma può anche essere coinvolgente, partecipato e profondamente trasformativo.

Tutti gli appuntamenti sono aperti a tutti con ingresso libero.

Il progetto è stato sostenuto da numerosi partner e ha visto la partecipazione degli operatori dell’Asl cn2, il patrocinio della Città di Bra e il finanziamento della Fondazione CRC e della Fondazione CRT

Per informazioni ARCI BRA – tel. 0172245901 info@arcibra.it www.arcibra.it

cs

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