Le aree urbane e i centri abitati rappresentano una componente fondamentale dei nostri territori: sono il luogo in cui risiede la maggior parte della popolazione e sono parte attiva nel determinare i livelli di sostenibilità dei luoghi. Sono inoltre, oggi, il contesto in cui il cambiamento climatico manifesta con maggiore evidenza i propri effetti: isole di calore, riduzione della biodiversità, qualità dell’aria compromessa e un impatto crescente sulla vivibilità delle comunità locali.
In questo scenario si inserisce GreenUP Piemonte, il progetto presentato ieri, presso il Grattacielo Piemonte a Torino, promosso da Fondazione Agrion e Regione Piemonte, insieme a Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e ANCI Piemonte, con la collaborazione di Asproflor, Betacom, Diagram, Viso-Drones e dell’Istituto superiore G. Vallauri di Fossano.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere la ricerca e le competenze maturate negli anni da Fondazione Agrion al servizio del verde urbano, riconosciuto come elemento strategico per la mitigazione degli effetti climatici e per il rafforzamento della sostenibilità ambientale dei territori.
Il progetto coinvolge 31 Comuni piemontesi – Alba, Argentera, Bra, Borgo Ticino, Busca, Burolo, Cavour, Cumiana, Cherasco, Carpeneto, Condove, Candiolo, Cuneo, Elva, Fossano, Govone, Lagnasco, Manta, Monasterolo di Savigliano, Moretta, Orbassano, Ovada, Pianezza, Pancalieri, Pinasca, Piozzo, Rivarolo Canavese, Saluzzo, Santena, Settimo Rottaro e Oleggio Castello – in un percorso biennale strutturato di analisi e pianificazione, finalizzato alla riqualificazione e al potenziamento del patrimonio verde urbano.
GreenUp Piemonte introduce un approccio fondato su dati oggettivi e misurabili, attraverso un sistema di analisi ESG in grado di valutare lo stato di sostenibilità ambientale dei Comuni e di definire interventi mirati, monitorabili e verificabili nel tempo. Il progetto si basa sul presupposto che solo attraverso dati certi sia possibile pianificare interventi realmente efficaci e costruire un percorso di miglioramento continuo.
Proprio su questo approccio si è soffermato Giacomo Ballari, Presidente di Agrion, dichiarando: «Accanto all’analisi e alla pianificazione, GreenUP Piemonte porta nei Comuni un forte investimento in ricerca applicata da parte di Agrion, che si traduce in protocolli concreti per la progettazione e la cura del verde urbano e nello sviluppo di tecnologie innovative per una gestione più efficiente degli spazi comuni, sia dal punto di vista della sostenibilità economica sia sociale, con una particolare attenzione alle persone diversamente abili. Un affiancamento sviluppato su basi scientifiche per comprendere come utilizzare le aree urbane per aumentare la biodiversità, proteggere farfalle e insetti utili e, di conseguenza, migliorare la salute e il benessere di ogni singolo cittadino. Negli anni abbiamo imparato a progettare con cura infrastrutture come strade e ponti, e proprio come queste, anche quella del verde è strategica, anche se forse lo percepiamo meno. Dunque, per far sì che le aree naturali diventino un vero motore di salute, benessere e qualità ambientale, serve la stessa attenzione, ricerca e competenza».
GreenUP Piemonte rappresenta infatti, un modello replicabile di collaborazione tra ricerca e amministrazioni locali, capace di accompagnare i territori verso una transizione ecologica concreta, misurabile e duratura.
Ne parla Marika Cattaneo, Area Strategie per la sostenibilità di Fondazione Agrion: «GreenUP Piemonte nasce per trasformare la sostenibilità da concetto astratto in azione concreta. Accompagniamo i Comuni passo dopo passo, affiancandoli e supportandoli nelle scelte, bilanciando ambiente, persone ed economia. Ogni spunto nuovo che emerge dai territori viene subito preso in considerazione e, quando possibile, trasformato in metriche concrete, dando vita a un vero “progetto nel progetto”».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha sottolineato l’importanza delle aree verdi urbane quali strumenti fondamentali di mitigazione climatica, ricordando l’impegno del Ministero sul tema, anche attraverso gli interventi previsti dal PNRR per la piantumazione di specie arboree e arbustive nelle città metropolitane.
All’evento hanno inoltre preso parte rappresentanti istituzionali e tecnici del settore, tra cui: Presidente di Regione Piemonte, Alberto Cirio; Paolo Bongioanni Assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, Caccia e pesca, Peste suina, Turismo, Sport e post-olimpico; Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino; Paolo Balocco, Direttore Settore Agricoltura e Cibo di Regione Piemonte; Luisa Ricci, Dirigente Settore Fitosanitario e Servizi Tecnico Scientifici Regione Piemonte; Claudio Sacchetto, Presidente Commissione Agricoltura e Consigliere regionale; Alice De Marco, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta; Davide Gilardio, Presidente di ANCI Piemonte.
Ad aprire a una nuova visione del verde pubblico sono inoltre tecnici e operatori del settore: l’agronomo Davide Mondino, che ha offerto una visione sulla normativa nazionale e regionale per la gestione sostenibile del verde; Sergio Ferraro, Presidente di Asproflor, che ha approfondito il rapporto tra florovivaismo e gestione del verde urbano. A seguire, Ariele Muzzarelli, referente progetti ambientali di Agrion, che ha illustrato le progettualità in corso, dai protocolli per la realizzazione di spazi dedicati alla biodiversità come Natura tra le pagine, fino ai progetti pilota come La natura che cura, orientati allo sviluppo di giardini terapeutici per il benessere delle persone. Matteo Bontà, responsabile dell’area progettazione di Agrion, che ha presentato lo sviluppo del grande campo sperimentale di ricerca applicata: un dimostratore di buone pratiche affiancato a sperimentazioni scientifiche per individuare le soluzioni più efficaci da trasferire poi nei territori, tra cui tappeti vegetali alternativi ai prati inglesi, aiuole dedicate alle libellule, composizioni di alberate miste e sistemi progettati per convogliare l’acqua in profondità nel terreno, insieme a molte altre prove oggi in fase di sviluppo. All’interno del progetto è coinvolto anche l’Istituto superiore G. Vallauri di Fossano, che partecipa alle attività di progettazione e sperimentazione del verde urbano, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni chiamate a diventare protagoniste della rigenerazione urbana.
A supporto del progetto vi è inoltre la tecnologia: Guido Calliano, Direttore BU Manufacturing & Agritech presso Betacom, ha introdotto strumenti e soluzioni digitali innovative, mentre Pietro Vivalda, Fondatore di Viso-Drones, ha presentato l’utilizzo dei droni per la mappatura e il censimento del verde urbano.
Al termine dell’incontro sono stati presentati i 31 Comuni coinvolti e consegnati gli attestati di partecipazione al progetto “GreenUP Piemonte”.
Il sindaco di Piozzo Sergio Lasagna: “Sono oltre 30 i Comuni aderenti al programma e Piozzo è orgogliosamente tra questi. Green Up Piemonte è un percorso di accompagnamento rivolto alle amministrazioni e alle comunità locali: un progetto pilota che punta a trasformare il verde urbano in una leva concreta e sostenibile di sviluppo. Perché una città più verde non è solo più bella: è una città che si prende cura delle persone e del futuro.”




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