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Attualità | 06 marzo 2026, 18:48

La BCC Alpi Marittime Carrù inaugura la sala polivalente "Rino Filippi": lo spazio sarà anche a disposizione della cittadinanza

Oggi pomeriggio, venerdì 6 marzo, lo scoprimento della targa in sua memoria alla presenza degli amministratori e della famiglia

È stata inaugurata oggi pomeriggio, venerdì 6 marzo, con l'accompagnamento della Banda Musicale "Alesina" di Carrù, la nuova sala polivalente all'interno della storica sede della BCC Alpi Marittime Carrù

A portare il saluto dell'amministrazione il sindaco, Nicola Schellino che  ha ricordato il periodo in cui ebbe occasione di fare lo stage proprio lì: "Ringrazio di cuore la BCC Alpi Marittime per aver restituito questo spazio a nuova vita e soprattutto per aver pensato di metterlo a disposizione dei carrucesi, così come è stato fatto in passato con l'acquisto e il recupero del castello, un'eccellenza che è diventata sede della banca grazie a Rino Filippi, che ha dato modo al nostro paese di non perdere un patrimonio storico e artistico così importante". 

All'inguruazione, oltre a numerosi sindaci del territorio, sono interventi il consigliere provinciale Rocco Pulitanò e il presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Luca Crosetto.



A spiegare le motivazioni che hanno spinto la banca a valorizzare questi spazi con la creazione di una sala polivalente sono stati il presidente della BCC carrucese, Domenico Massimino e Giuseppe Peirotti, direttore generale BCC Alpi Marittime.



"Oggi inauguriamo uno spazio che ridiamo alla comunità - hanno spiegato -. Il recupero della sala è stato un modo per dare alla nostra sede uno spazio qualificato per incontri e convegni, ma l'aspetto che più ci premeva era renderlo fruibile anche alla comunità e proprio per questo verrà predisposto un calendario di appuntamento culturali e di ampio respiro. Noi guardiamo al futuro mantenendo sempre ben salde le nostre radici sul territorio carrucese che vogliamo continuare a far crescere insieme". 

"Il nome della sala - hanno aggiunto - non poteva che essere legato a chi ha fatto sì che la banca potesse essere quello che vediamo oggi. Quindi c'era un unico nome possibile, quello di "Rino", Matteo Filippi, storico direttore, il cui motto era 'la fiducia dell'uomo nell'uomo. Lui si prodigò per l'acquisto e il recupero del castello che oggi è la nostra sede, lavorando e supervisionando in prima persona anche il cantiere di ristrutturazione. Sapeva guardare alle persone e al bene del paese con lungimiranza". 


 

A ripercorrere, con aneddoti e curiosità, la vita e la carriera di Filippi è stato il professor Ernesto Billò: "Era una persona di ambizione e cultura. Amava Carrù, il bello e ha sempre lavorato sodo. Non ha mai chiesto agli altri di fare più di quanto non facesse lui. Severo, soprattutto con se stesso. Al paese ha dato tantissimo". 


 

Arianna Pronestì

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