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Attualità | 19 marzo 2026, 06:09

Pollini, la pioggia frena ma non ferma la stagione: in provincia di Cuneo allergie in agguato nelle prossime settimane

Sostanze allergeniche ancora contenute dalle precipitazioni, ma marzo segna l’avvio di una fase sempre più intensa

Pollini, la pioggia frena ma non ferma la stagione: in provincia di Cuneo allergie in agguato nelle prossime settimane

Oggi, giovedì 19 marzo, si celebra la Giornata Nazionale del Polline (GNP), giunta alla sua 19ª edizione, un’occasione per sensibilizzare cittadini e istituzioni su un fenomeno che riguarda sempre più persone. In questo contesto, la pioggia di queste settimane sta giocando un ruolo insperato nel contenere la dispersione dei pollini nell’aria, alleggerendo – almeno per ora – il disagio per chi soffre di allergie. Ma si tratta di una tregua temporanea: con l’avanzare della primavera, anche in provincia di Cuneo la stagione pollinica è destinata a entrare nel vivo.

Marzo rappresenta infatti l’inizio del periodo critico, con concentrazioni già sostenute di pollini arborei precoci. Secondo il bollettino di ARPA Piemonte aggiornato all’11 marzo 2026, nelle settimane a cavallo tra fine febbraio e inizio marzo si sono registrati livelli medio-alti o alti per diverse famiglie: Betulaceae (ontano), Corylaceae (nocciolo), Salicaceae (pioppo e salice) e Cupressaceae/Taxaceae (cipresso e tasso).

Le piogge diffuse, in particolare nel fine settimana, hanno però limitato la dispersione dei granuli pollinici, abbassando temporaneamente le concentrazioni, fino a livelli bassi o assenti in alcune giornate. Un effetto “lavaggio” dell’atmosfera che ha contenuto i picchi, ma che non modifica la tendenza generale.

Le previsioni indicano infatti una produzione pollinica ancora sostenuta nei prossimi giorni, con possibili flessioni solo in concomitanza con nuove precipitazioni. Parallelamente, aumenta la varietà delle specie presenti: accanto all’ontano compaiono i primi pollini di betulla, mentre al nocciolo si affiancano carpino bianco e nero.

Tra le famiglie più rilevanti nel Cuneese, le Betulaceae restano protagoniste con concentrazioni alte, seguite dalle Corylaceae, in lieve calo ma ancora presenti. Le Cupressaceae si mantengono su livelli medi o bassi, mentre fanno il loro ingresso le Oleaceae (frassino), ancora agli inizi. Le graminacee (Poaceae), tipiche della tarda primavera, sono per ora basse e sporadiche.

A livello regionale, marzo segna anche il passaggio dalle allergie prevalentemente nasali a quelle bronchiali, con sintomi più intensi legati proprio alla diffusione dei pollini degli alberi precoci.

Il bollettino pollinico, pubblicato settimanalmente da ARPA sulla base dei dati della rete di monitoraggio, classifica le concentrazioni in quattro livelli (assente, bassa, media, alta) e fotografa la situazione reale, senza indicare soglie individuali di reazione allergica, che restano variabili da persona a persona.

In questo contesto, la pioggia si conferma un alleato momentaneo, ma non risolutivo. Con l’allungarsi delle giornate e l’aumento delle temperature, la concentrazione dei pollini è destinata a crescere, rendendo sempre più frequenti e intensi i disturbi per i soggetti sensibili.

La raccomandazione degli esperti è quindi di non abbassare la guardia: la stagione delle allergie è appena iniziata e, nonostante un avvio rallentato, promette di farsi sentire con decisione nelle prossime settimane.

Cesare Mandrile

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