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Sanità | 24 marzo 2026, 11:05

L'Ordine dei Medici della Granda a colloquio con il direttore generale del Santa Croce

Al centro del primo incontro il nodo delle liste d’attesa, la valorizzazione del personale e la sinergia con la medicina del territorio

L'Ordine dei Medici della Granda a colloquio con il direttore generale del Santa Croce

Nella giornata di ieri si è svolto il primo incontro ufficiale tra l'Ordine dei Medici di Cuneo, con una delegazione composta dal presidente Luciano Bertolusso, dal vicepresidente Alberto Papaleo, dal direttore del notiziario Elvio Russi, e il nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle dottor Franco Ripa.

Il colloquio ha segnato l’avvio di un canale di dialogo stabile, mirato a dare risposte concrete ai cittadini e ai professionisti che operano quotidianamente nella Sanità pubblica. Nel corso del confronto, pur nel rispetto dei ruoli istituzionali, sono emersi temi di urgenza, con particolare attenzione alla crescente preoccupazione per le liste d’attesa, oggi individuate come uno dei punti critici nel rapporto tra sistema sanitario e territorio.

"Abbiamo trovato nel dottor Ripa un interlocutore attento, concreto e sensibile alle istanze che provengono dalla comunità", ha dichiarato la delegazione a margine dell'incontro. "La capacità di ascolto manifestata dal nuovo Direttore Generale è il presupposto fondamentale per avviare un metodo di lavoro fondato sulla ricerca di soluzioni condivise nell’interesse generale".

Oltre alle tempistiche delle prestazioni, l’incontro ha toccato la necessità di sostenere i professionisti del Santa Croce e Carle, il cui impegno e dedizione rappresentano un patrimonio inestimabile per la città. È stata inoltre ribadita la volontà di potenziare l’integrazione tra l’ospedale, la medicina del territorio e i medici di medicina generale, per offrire una Sanità più vicina ai bisogni reali delle persone e capace di dialogare efficacemente al proprio interno.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a proseguire il confronto attraverso momenti periodici di verifica. L’obiettivo comune resta quello di monitorare l’evoluzione delle questioni emerse, consolidando un rapporto di collaborazione utile a rafforzare la qualità dell’assistenza, la serenità degli operatori e, soprattutto, la fiducia dei cittadini nel servizio sanitario.

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