Nello scorso week end ha preso il via il mondiale SBK WCR, che ha visto al via la diciannovenne borgarina Arianna Barale, alla guida della Yamaha R7 di 700 cc. del team spagnolo Hadden Racing.
Arianna, che vive a Barcellona ma che si trasferirà prossimamente a Valencia, dopo l’effettuazione dei test ufficiali Dorna del lunedì, è scesa in pista al venerdì per la Superpole, che determinava la griglia di partenza, in cui si è piazzata in ventunesima posizione, con il tempo di 1,56,3.

[Arianna barale con la nuova livrea]
Gara uno vede purtroppo Arianna chiudere in ventesima posizione, perdendo sul filo di lana la bagarre per la diciottesima piazza. Anche in gara due Arianna rimane in lotta per la diciottesima posizione con un gruppetto di quattro pilote, che la costringono alla ventunesima piazza.
Sentiamo quanto ha dichiarato Ari#41 che, molto emozionata, ha dichiarato di essere abbastanza soddisfatta: “E’ tutto molto difficile qui, il livello è ovviamente altissimo, la moto per me è del tutto nuova, con un salto dai 300 cc. degli scorsi anni ai 700 cc. di quella attuale, ma la discriminante più ampia è fatto di non conoscere le piste. Purtroppo ho pochissimo tempo per memorizzarle ed è così veramente difficilissimo poter esprimere il tuo potenziale. Cercherò comunque di dare del mio meglio per accumulare esperienza, ora bisogna pensare alla prossima tappa del World SBK, che avrà luogo ad Assen, in Olanda, a metà aprile”.

[La Yamaha R7, con Arianna Barale sullo sfondo]
Sicuramente il livello, rispetto all’Europeo a cui ha preso parte Arianna nello scorso anno ed il mondiale femminile, è molto elevato e conta molto l’esperienza delle pilote di vertice, che sono inoltre in possesso dei dati sulle piste, acquisiti in passato avendovi già gareggiato negli scorsi anni, piste sconosciute ad Arianna, che sicuramente ce la metterà tutta per migliorarsi nei prossimi appuntamenti.
La classifica assoluta dopo la prima gara, disputata sul Circuito dell’Algarve, vede al comando la spagnola Maria Herrera davanti a Paola Ramos ed a Beatriz Neila, con l’italiana Roberta Ponziani sesta.














