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Attualità | 03 aprile 2026, 14:06

Ad Alba successo per “La Costituzione è donna”: memoria attiva e cittadinanza nel percorso verso gli 80 anni del voto

Al liceo “Leonardo da Vinci” la presentazione del volume curato da Anna Chimenti e Maria Natale. Una riflessione partecipata sul ruolo delle donne nella nascita della Repubblica e sull’attualità dei principi costituzionali

Ad Alba successo per “La Costituzione è donna”: memoria attiva e cittadinanza nel percorso verso gli 80 anni del voto

Nella sala polivalente del liceo “Leonardo da Vinci” di Alba si è svolta la presentazione del volume La Costituzione è donna. Le conquiste per la parità di genere dal 1946 ad oggi, pubblicato da Carocci nell’ottobre 2025 e curato da Anna Chimenti e Maria Natale. L’iniziativa, promossa dalla Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Alba, si inserisce nel progetto “Verso l’80° anniversario del Voto alle Donne – Educare alla democrazia e alla parità”.

Ad aprire l’incontro è stata la presidente della Consulta Silvia Moglia, con la moderazione affidata a Daniela Scavino. La serata ha offerto un momento di approfondimento intenso e partecipato sul contributo delle donne alla nascita della Repubblica, a partire dall’esperienza delle 21 elette all’Assemblea Costituente.

Un’eredità viva nella Carta costituzionale

Nel suo intervento, Anna Chimenti ha richiamato la forza e l’attualità della Costituzione italiana, definendola “una Costituzione facile, facilmente intellegibile”, capace ancora oggi di parlare ai cittadini e di essere difesa quando viene messa alla prova. Ripercorrendo il 2 giugno 1946, ha evidenziato come quelle 21 donne, pur rappresentando una minoranza numerica, abbiano inciso su principi fondamentali della Carta, dall’uguaglianza senza distinzione di sesso al ripudio della guerra.

Particolarmente significativo il riferimento allo “spirito costituente”, sintetizzato nella frase “prima di votare cerchiamo di metterci d’accordo”, a indicare una capacità di mediazione e costruzione condivisa che resta un modello ancora oggi. Sul piano simbolico, forte anche il richiamo all’articolo 11, con il verbo “ripudia” definito “un no scolpito nel marmo”, segno di una volontà netta e consapevole maturata anche attraverso l’esperienza diretta della guerra.

Memoria come esercizio di democrazia

Maria Natale ha spostato lo sguardo sul presente, invitando a considerare la memoria come strumento attivo: “ricordare non significa celebrare il passato, ma compiere un’operazione di cittadinanza”. Un passaggio che ha dato coerenza all’intero incontro, riportando al centro il tema della partecipazione.

Nel suo intervento ha inoltre sottolineato come il riconoscimento formale dei diritti non coincida automaticamente con la loro piena attuazione, evidenziando la necessità di interrogarsi sul reale accesso delle donne ai luoghi decisionali. In questo senso, la capacità delle costituenti di fare squadra emerge come uno degli insegnamenti più attuali: una solidarietà trasversale capace di trasformare una presenza numericamente limitata in una forza concreta.

A chiudere la serata, il richiamo al film C’è ancora domani e la lettura pubblica dei nomi delle 21 Madri Costituenti, che ha restituito alla memoria una dimensione collettiva e tangibile.

“È stata una serata di grande spessore culturale e civile – ha dichiarato Silvia Moglia –. Abbiamo voluto che l’80° anniversario del voto alle donne non fosse solo una ricorrenza formale, ma un’occasione per interrogarci sul presente e sul lavoro che resta da fare”.

L’incontro conferma il percorso avviato dalla Consulta e dall’Amministrazione comunale in vista del 2 giugno 2026, quando ricorreranno gli ottant’anni del primo voto femminile e della nascita della Repubblica: un cammino che ad Alba proseguirà con nuovi appuntamenti dedicati alla cittadinanza e alla memoria democratica.

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