Sono previste per la giornata di lunedì 13 aprile le operazioni di demolizione del vecchio "Baruffi" in via Tortora.
Prima di mettere in azione la pinza che "mangerà" pezzo dopo pezzo l'edificio, le ditte incaricate la SCC Costruzioni di Mondovì e Viglietti srl di Montanera, si sono svolti gli interventi di "strip out", ossia di demolizione selettiva, con la rimozione di elementi non strutturali, quali impianti, termosifoni, corrimano e infissi per il recupero materiali.
Anche se la partita è ormai chiusa l'architetto Lorenzo Mamino, che ha sempre manifestato il proprio dissenso in merito al progetto e alla nuova dislocazione delle scuole superiori, lancia un ultimo accorato appello che riceviamo e pubblichiamo di seguito.
"Caro Direttore, mando il breve scritto come ultimo tentativo di conservare qualcosa di un edificio emblematico per la nostra città.
Tutti conoscono le mie idee sull’abbattimento del “Baruffi”: che è un’intemperanza, una miopia burocratica. Ma ora che cominceranno i lavori per abbattere i padiglioni uno ad uno, si potrebbe almeno pensare a tre cose come estrema concessione all’esistente e con nessuna spesa in più, per lasciare qualcosa “a ricordo”.
Prima cosa: pensare non ad un’area verde terrazzata che nessuno sarebbe poi in grado di manutenere (ne sia esempio la manutenzione del giardino del Belvedere) e che nessuno avrebbe voglia di visitare (lontana dai percorsi turistici) ma pensare ad un’area terrazzata che lasci intatti i primi solai fuori terra. Che, dopo, si potrebbero o ricoprire di terra e erba o lasciare a terrazza-belvedere (verso la Cittadella e verso Breo).
Il piano parzialmente interrato rimasto (a formare i terrazzamenti) si potrebbe così dare in uso, in caso di necessità, agli Istituti Alberghiero e Licei. Ci sono annate in cui gli iscritti sono in crescita con andamento anomalo e si necessita di un’aula in più o di un laboratorio per i gruppi o di uno spazio quale che sia, purché coperto, per attività libere o di sostegno o di relax. Questi “spazi di prossimità” potrebbero essere provvidenziali.
Seconda cosa: non demolire la palestrina come non si demolisce la palestra grande perché di palestre ce ne sarà sempre più bisogno, per le scuole e per le associazioni sportive.
Terza cosa: pensare al completamento del “giro delle mura di Piazza”. Il “giro delle mura” (un percorsi di affaccio sull’esterno lungo due chilometri) ha due punti critici da risolvere: questo e poi quello sotto il Vescovile per salire alla Cittadella. In questa occasione si potrebbe risolvere uno dei due, visto anche che si devono conservare, nella demolizione, le antiche muraglie verso Breo. È una richiesta accorata".
LA DEMOLIZIONE
Come detto, l'abbattimento è previsto per lunedì 13 aprile. Dopodiché il cantiere procederà di circa un blocco a settimana e, parallelamente, partirà anche la rimozione dei materiali.
I detriti saranno classificati con codice CER 170904 e trasportati verso un centro di recupero autorizzato a Montanera. Ogni carico sarà accompagnato dalla documentazione prevista dalla normativa vigente.
Per quanto riguarda la logistica, saranno impiegati complessivamente 10 autocarri, con un’operatività giornaliera stimata in circa 7-8 viaggi per ciascun mezzo.
A partire da questa mattino e fino alle 6 del 13 aprile, saranno in vigore importanti modifiche alla circolazione in via Enzo Tortora. Nel tratto compreso tra i civici 42 e 48 sarà istituito il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata dei veicoli.
Contestualmente, all’altezza della rotatoria con via Carboneri, sarà obbligatoria la svolta a destra in direzione di via Carboneri per tutti i veicoli diretti verso Piazza.
Successivamente, dalle 6 del 13 aprilee fino alle 18 del 30 maggio 2026, le restrizioni saranno ulteriormente rafforzate. Nello stesso tratto di via Tortora sarà infatti in vigore il divieto di transito sia veicolare sia pedonale, oltre al divieto di sosta con rimozione forzata.
Resterà inoltre attiva la direzione obbligatoria a destra in corrispondenza della rotatoria con via Carboneri, sempre per il traffico diretto verso Piazza.
Infine, si segnala che, già dalle ore 6:00 dell’8 aprile 2026 e fino alle ore 18:00 del 30 maggio 2026, sono operative disposizioni analoghe relative alla viabilità nell’area interessata dai lavori.
LA VENDITA DEI MATTONI
I mattoni di risulta della demolizione saranno in due lotti: da 1-900 offerta minima di 10 euro, dal mattone 901 a 1000 offerta minima 100 euro, con prenotazione su EventBrite. I soldi raccolti saranno donati alla Fondazione Ospedali per le strumentazioni dell'ASLCn1. Il 24 maggio, in piazza IV Novembre, la consegna.














