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Politica | 19 aprile 2026, 08:05

Borghi a Cuneo propone una proposta “riformista” sulla sicurezza, alternativa alle politiche del governo Meloni

In due ore di illustrazione dibattito, il senatore Borghi ha tracciato il quadro del cambiamento che stiamo vivendo (figlio di quelle che lui ha definito “le tre rivoluzioni: tecnologica, energetico-ecologica e geopolitica”) e ha messo sul campo alcune proposte innovative.

Borghi a Cuneo

Borghi a Cuneo

Una proposta “riformista” sulla sicurezza, alternativa alle politiche del governo Meloni, giudicate fallimentari.

E’ questo, in estrema sintesi, il frutto della presentazione del libro “Sotto Attacco”, scritto dal senatore piemontese Enrico Borghi -numero 2 di Matteo Renzi in Italia Viva- è presentato venerdì sera in un affollato incontro all’Hotel Principe a Cuneo.

Per la presentazione si sono scomodati numerosi esponenti del centrosinistra piemontese e della politica provinciale e cittadina.

Avvistati infatti in sala il consigliere regionale del Pd Mauro Calderoni, la consigliera regionale di Avs Giulia Marro e la capogruppo in consiglio regionale di Italia Viva-SUE Vittoria Nallo.

Presenti anche Giancarlo Boselli e Paolo Armellini, Ugo Sturlese del gruppo “Cuneo per i beni comuni”, l’Assessore Andrea Girard (che ha portato i saluti della sindaca Patrizia Manassero) e coordinatore Marco Cerati per il gruppo “Cuneo civica”.

Di rilievo anche la presenza del PD: oltre a Calderoni, anche il consigliere provinciale Loris Emanuel, e la segretaria cittadina Erica Cosio. Presenti anche il coordinatore della “Rete Civica della Granda”, Marco Bertone e il sindaco di Marmora e presidente dell’Uncem Piemonte Roberto Colombero.

In due ore di illustrazione dibattito, il senatore Borghi ha tracciato il quadro del cambiamento che stiamo vivendo (figlio di quelle che lui ha definito “le tre rivoluzioni: tecnologica, energetico-ecologica e geopolitica”) e ha messo sul campo alcune proposte innovative.

La creazione di un “ministero per le migrazioni” (“per far tornare la politica a decidere al posto dei prefetti e governare i processi di accoglienza, integrazione, asilo e respingimento associando tutti i livelli istituzionali che ci lavorano anziché lo scaricabarile di oggi”), un “ministero per il Mediterraneo”, un “consiglio di sicurezza nazionale” (“per rompere le attuali canne d’organo che portano a inefficienze”), una “agenzia per la sicurezza cognitiva” -simile a quella che Macron ha proposto in queste ore- e la creazione di “red team “ per portare i migliori giovani nei ministri e nella pubblica amministrazione e rendere l’Italia pronta a vincere le sfide in arrivo.

“Mi manda ai pazzi -ha commentato Borghi- che mandiamo all’estero i migliori giovani in un’era di professionalità mancati, e richiamiamo dalla pensione burocrati e prefetti di 70 anni a cui diamo in mano l’agenzia per cybersicurezza, coi risultati che vediamo. Bisogna credere nei giovani, non investire sull’auto conservazione della specie”.

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