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Saluzzese | 20 aprile 2026, 12:54

Saluzzo, commozione per la morte di Abdu Dian: il venditore senegalese conosciuto come "Blu"

Aveva 62 anni. Era apprezzato per il sorriso e la gentilezza. “Bello, Bellittimo” e “funciona” diceva a tutti dei suoi prodotti. Corre sui social il tam tam della solidarietà: attivata una raccolta fondi per il rimpatrio della salma

Abdu Dian: il venditore semegalese conosciuto come "Blu"

Abdu Dian: il venditore semegalese conosciuto come "Blu"

C’è profonda commozione a Saluzzo per la morte, avvenuta venerdì sera alle Molinette di Torino, di Abdu Dian, da tutti conosciuto con il nome di "Blu", il venditore ambulante senegalese che da anni frequentava la città con la sua mercanzia.

Principalmente il sabato sera o alla vigilia di qualche festa lo si vedeva girare per le vie o presso i locali, imponente e con un borsone enorme debordante di oggetti, fili luminosi, giocattoli, gadget di vario tipo.

"Bello Bellittimo" era anche il suo appellativo: per lui erano l’aggettivo qualificativo e superlativo con i quali connotava gli articoli proposti, rivolgendosi a chi comprava e aggiungendovi sempre “e funciona”.

Rimangono impressi il  suo sorriso e la grande gentilezza. "Ti fermava garbatamente, senza insistenza, magari con una frase in  piemontese “ Chapa la galina" o "Cata cheicosse” e se la persona diceva di no, rispondeva educatamente “ va bene” e proseguiva il suo giro". Questo era il suo stile. 

 Aveva 62 anni ed è deceduto in seguito ad una malattia tumorale. 

 Era entrtao nel cuore di molti per la simpatia e sui social si è accesa immediatamente la solidarietà per “il gigante gentile”.  La salma di Abdu, che lascia la moglie, 5 figli e i fratelli, verrà trasferita in Senegal. I costi sono molto alti ed è stata attivata una colletta a nome del nipote Aya Diop (IT71C3608105138271557671570) che terrà informati sulla data del funerale.

 A Torino, dove “Blu” abitava, è già arrivato il fratello e si stanno completando i documenti per il rimpatrio. 

Era anche qui molto amato. "Difficile vedere oggi una persona come lui - afferma il nipote - sempre con il sorriso sul volto, gentile con tutti, non solo con i connazionali. Era legato alla famiglia a cui inviava il suo guadagno e al Senegal, dove ogni anno tornava per tre mesi per stare accanto ai figli". 



 

vilma brignone

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