Un doppio impegno per l'ambiente, la responsabilità civica e l'economia circolare. Nel corso della conferenza stampa odierna presso il Centro del Riuso di Saluzzo, il Consorzio Ecologia Ambiente (CSEA) ha presentato la nuova campagna di comunicazione per la micro-raccolta dei piccoli RAEE e i risultati dei primi sei mesi di attività dei Centri del Riuso di Saluzzo e Fossano.


Al via la campagna 2026 del Consorzio SEA sui piccoli RAEE

Con il progetto, realizzato con il supporto del Centro di Coordinamento RAEE, il Consorzio SEA punta a rafforzare la sensibilizzazione sul corretto conferimento dei piccoli RAEE, contrastando comportamenti impropri e rendendo più capillare e accessibile il servizio di raccolta.
Il progetto nasce dall’esperienza positiva maturata con una precedente iniziativa del 2021- dedicata alle scuole secondarie di secondo grado - e si amplia oggi con una campagna integrata, rivolta sia alla cittadinanza sia agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio consortile.

Tra le azioni previste figurano:
• l’installazione di 30 postazioni di micro-raccolta per piccoli RAEE presso le Scuole secondarie di primo grado del territorio e luoghi di aggregazione nei Comuni di Saluzzo, Savigliano, Fossano, Racconigi, Cavallermaggiore, Venasca e Barge;
• il coinvolgimento delle scuole secondarie di primo grado del territorio;
• una campagna di comunicazione coordinata, con contenuti digitali, materiali informativi, affissioni, attività social e ufficio stampa;
• 15 banchetti di animazione territoriale per informare i cittadini nei mercati, negli eventi e nei luoghi di maggiore frequentazione;
• la realizzazione di kit informativi e didattici per cittadini, scuole, docenti e studenti.

L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sul valore dei RAEE, sui materiali preziosi che contengono, sulla loro pericolosità se dispersi nell’ambiente e sull’importanza di una raccolta differenziata corretta e diffusa.
“Con questa nuova campagna vogliamo compiere un passo ulteriore nella costruzione di una cultura ambientale diffusa e concreta” dichiara il presidente del Consorzio SEA Fulvio Rubiolo. “I piccoli RAEE sono presenti in tutte le case, ma troppo spesso vengono conferiti in modo scorretto. Rendere il servizio più accessibile per i cittadini e le scuole significa rendere più semplice il gesto giusto e trasformare un rifiuto in una risorsa, con benefici ambientali reali per tutto il territorio”.
Particolare attenzione sarà dedicata proprio al mondo della scuola: il progetto coinvolgerà complessivamente oltre 4 mila studenti frequentanti gli istituti secondari di primo grado del bacino consortile. Attraverso contenitori dedicati, incontri formativi, strumenti didattici e attività di educazione ambientale appositamente studiate, ci si pone l’obiettivo centrale di promuovere comportamenti corretti già a partire dalle giovani generazioni.
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Sei mesi di attività dei Centri del riuso: 26 tonnellate ritirate e 14 già rimesse in circolo

Nel corso della conferenza stampa sono stati inoltre presentati i risultati dei primi sei mesi di attività dei Centri del Riuso di Saluzzo e Fossano, inaugurati nell’ottobre 2025 e nati con l’intento di prolungare la vita dei beni, ridurre la produzione di rifiuti e generare valore per la comunità.

Nel periodo da ottobre 2025 a marzo 2026, i due Centri hanno fatto registrare risultati significativi:
• 26.000 kg di prodotti ritirati;
• 14.000 kg di prodotti già reimmessi in circolo tramite la vendita;
• 400 utenti che hanno conferito beni;
• oltre 900 clienti che hanno effettuato acquisti.
Le categorie merceologiche che hanno registrato i maggiori flussi sono state soprattutto mobili, complementi d’arredo come quadri, specchi, vasi e tappeti, prodotti per l’infanzia, stoviglie e casalinghi.

La gestione operativa del progetto ha inoltre consentito di coniugare sostenibilità ambientale, ricadute occupazionali e inclusione attraverso:
• 2 contratti di lavoro dipendente attivi;
• 4 inserimenti lavorativi tramite borse lavoro e tirocini, avviati dall’ottobre 2025;
• il supporto di una rete composta da circa 15 volontari, coinvolti a vario titolo nelle attività dei Centri.


Sul piano dell’innovazione, è stata inoltre attivata con esito positivo la vendita online tramite piattaforma dedicata, che consente di consultare e prenotare i prodotti disponibili, ampliando l’accessibilità del servizio e favorendo l’incontro tra domanda e offerta di beni riutilizzabili.
“I numeri dei primi sei mesi confermano che i Centri del Riuso stanno rispondendo a un bisogno reale del territorio” afferma il presidente Rubiolo. “Non stiamo parlando soltanto di oggetti recuperati, ma di un modello che tiene insieme riduzione dei rifiuti, risparmio per i cittadini, inclusione sociale e nuove opportunità di partecipazione. Il riuso diventa così uno strumento concreto di sostenibilità, capace di produrre benefici ambientali, ma anche sociali”.
Nei primi sei mesi, infatti, i Centri del Riuso hanno iniziato a consolidarsi anche come luoghi di educazione ambientale e animazione territoriale.
Tra le attività realizzate figurano:
• un laboratorio specifico rivolto al Consiglio Comunale dei Ragazzi di Saluzzo;
• il coinvolgimento di due Gruppi Scout, che hanno partecipato ad attività formative sull’economia circolare presso il Centro di Fossano, affiancando anche momenti di volontariato;
• la realizzazione di quattro laboratori aperti alla cittadinanza, di cui due dedicati ai bambini sul tema del riciclo e del riuso creativo e due rivolti agli adulti, rispettivamente sul rammendo e sulla riparazione delle biciclette;
• l’attivazione dei canali social Facebook e Instagram dei Centri, per rafforzare la comunicazione e il dialogo con la cittadinanza.
I progetti confermano dunque la vocazione dei Centri del riuso come presìdi territoriali non soltanto per il recupero dei beni, ma anche per la diffusione di pratiche sostenibili, la promozione della cittadinanza attiva e il rafforzamento delle reti locali.
Due progetti, una visione comune per il territorio
Il progetto dedicato ai RAEE e il percorso avviato con i Centri del Riuso rappresentano due tasselli di una stessa strategia: promuovere una gestione sempre più responsabile dei materiali, ridurre gli sprechi, recuperare valore da ciò che viene scartato, coinvolgendo individui, scuole, enti locali e realtà sociali in un cambiamento concreto.
Con queste iniziative, il Consorzio SEA conferma il proprio impegno nel costruire servizi ambientali sempre più efficaci, prossimi ai cittadini e orientati a una sostenibilità capace di tenere insieme ambiente, innovazione e coesione sociale.









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