Un nuovo episodio di violenza scuote la Casa di Reclusione di Saluzzo. Intorno alle 13:10 di oggi (giovedì 23 aprile), durante le operazioni di apertura delle celle nel reparto isolamento, un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto ristretto in regime di alta sicurezza.
Secondo le prime informazioni, il detenuto – sottoposto anche alle prescrizioni previste dall’articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario – avrebbe colpito il poliziotto con uno schiaffo. L’agente, a seguito dell’aggressione, è stato costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto. In particolare, emergono criticità legate al reparto isolamento, che – secondo quanto appreso – sarebbe privo di un sistema di videosorveglianza funzionante da oltre un anno. Una circostanza che, se confermata, aprirebbe interrogativi pesanti sulla tutela del personale in servizio.
A intervenire con una dura presa di posizione è l’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che parla apertamente di una situazione “ormai fuori controllo”, denunciando un’escalation di violenze negli istituti penitenziari.
Il sindacato chiede al Provveditore regionale un intervento immediato per fare piena luce sull’accaduto, accertare eventuali responsabilità e adottare provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza degli operatori.
“Non possiamo tollerare questa ennesima, inaudita violenza ai danni dei nostri colleghi. Servono risposte concrete e immediate”, ha dichiarato il segretario generale dell’OSAPP, Leo Beneduci.
L’episodio di oggi si inserisce in un quadro più ampio di tensioni che, da tempo, interessano il sistema penitenziario, dove il tema della sicurezza del personale torna con forza al centro del dibattito.














