Fabrizio Nasi si ricandida alla carica di sindaco di Costigliole Saluzzo. L'architetto libero professionista, 56 anni, guida l'amministrazione comunale dal 2020 e si presenta per un secondo mandato alla testa della lista civica “Insieme per Costigliole”, depositata in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio 2026.
Il primo mandato ha lasciato un segno concreto sul territorio: il nuovo polo scolastico, i poliambulatori in centro che hanno mantenuto tre medici di base in paese, il Bando Borghi che ha finanziato la riqualificazione del centro storico — da Cascina Sordello a porta Grafiona. A questi si aggiungono i lavori dell'area a terrazze di via Siccardi, ancora in corso, destinata a diventare il collegamento tra il borgo medievale e il centro cittadino.
Accanto alle opere, l'amministrazione ha investito sulla vita del paese: i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, la valorizzazione della Sagra dell'Uva e della Sagra della Tonda e il lavoro quotidiano con le associazioni locali hanno rafforzato l'identità e l'attrattività di Costigliole Saluzzo, sostenendo al contempo le attività commerciali, artigianali e agricole che costituiscono il tessuto produttivo ed economico della comunità — una risorsa di cui questo paese può andare fiero.
Accanto a Nasi si presenta una lista di dodici candidati consiglieri che copre un arco generazionale e professionale ampio: Veronica Capellino, 40 anni; Nicola Alessandro Carrino, 44 anni; Giada Chiappa, 26 anni; Massimo Francesco Colombero, 54 anni; Marco Dalmasso, 45 anni; Remo Francesco Giordanino, 77 anni; Renato Giovanni Giordanino, 73 anni; Luigi Giuseppe Diego Molinengo, 26 anni; Gavino Passerò, 65 anni; Erminia Alejandra Persico, 56 anni; Ivo Giuseppe Sola, 59 anni; Sara Terzago, 40 anni.
«Guardare questa lista mi dice già molto di quello che vogliamo essere — dichiara il sindaco Nasi —. C'è chi in questo paese ha messo radici da generazioni e chi ha scelto Costigliole Saluzzo come posto in cui costruire il proprio futuro. C'è chi ha vent'anni e chi ne ha settanta, e tutti hanno scelto di esserci con piena consapevolezza. In cinque anni abbiamo dimostrato che si può amministrare con serietà senza perdere il contatto con le persone: le opere fatte parlano, ma parlano anche le serate, il rapporto con le associazioni, il senso di comunità che abbiamo cercato di alimentare. Ci sono cose avviate che vogliamo portare a termine, e per farlo ho bisogno di una squadra in cui credo. Questa è quella giusta. Ora la parola spetta ai costigliolesi»















