Fossano si è riunita in massa per esprimere solidarietà e profonda umanità, con tutte le principali autorità civili e militari (tra cui il senatore Giorgio Maria Bergesio), per le celebrazioni del 25 aprile, a 81 anni dalla liberazione dell’Italia del dominio nazi-fascista e in occasione degli 80 anni della nascita della Repubblica.
Dopo l’ammassamento e il ritrovo delle autorità in piazza Mario Picco, si sono svolti il rito dell’alzabandiera di fronte al monumento dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, a suffragio dei 120 alpini fossanesi scomparsi.
A seguire, a pochi passi dalla prima tappa, è avvenuto il ritrovo al monumento dei Marinai al parco cittadino di viale Alpi.
Il sindaco Dario Tallone, inoltre, di fronte al monumento dei Caduti in Largo degli Eroi, ha spiegato che “la Festa del 25 aprile non è un capitolo che rimane chiuso nei libri di scuola, ma deve sempre essere un muscolo che va allenato tutti i giorni, per spiegare, soprattutto ai giovani, i significati di libertà e di senso della patria da onorare”.
Il corteo da via Roma, accompagnato dalla Filarmonica Arrigo Boito, è infine giunto davanti al monumento alla Resistenza in piazza Romanisio, nel ricordo anche dell’ultimo partigiano fossanese Rocco Bruno, morto il 25 agosto dell’anno scorso, a 100 anni.
Stasera, alle 18.30, a conclusione delle celebrazione, si terrà la santa messa nella Concattedrale di Santa Maria e San Giovenale.






































































































