Domani, domenica 26 aprile, si chiude il “Trittico delle Ardenne” e, come di consueto, a concludere il programma delle classiche primaverili è la Liegi-Bastogne-Liegi, quarta “monumento” stagionale.
Anche quest’anno, alla corsa maschile giunta alla 112a edizione, gli organizzatori hanno affiancato la prova femminile che giunge alla decima edizione.
Tra gli atleti protagonisti ci saranno ben tre rappresentanti della “Granda”: Erica Magnaldi, tra le donne, Pietro Mattio e Matteo Sobrero, tra gli uomini.
La pedina cuneese con più ambizioni ed esperienza è Erica Magnaldi: per lei si tratta della nona partecipazione consecutiva alla “Doyenne”. La portacolori della UAE Team vanta ben quattro piazzamenti in top 20: nel 2018 fu 13esima, nel 2021 16esima, nel 2023 14esima e nel 2025 18esima.
Dopo un inizio di stagione senza particolari sussulti, lo scorso 19 aprile la piemontese ha ottenuto un importante secondo posto al GP di Chambery (gara da lei vinta un anno fa). Alla recente Freccia Vallone, invece, la Magnaldi si è messa a disposizione della compagna di squadra Paula Blasi, poi terza sul Mur de Huy. Molto probabilmente che anche domani Erica dovrà lavorare per la giovane spagnola ma, complice la profonda esperienza della 33enne di Cuneo, è comunque possibile un ottimo piazzamento finale. Le principali favorite saranno le olandesi Demi Vollering e Puck Pieterse, la polacca Kasia Niewiadoma, la francese Pauline Ferrand-Prevot e la belga Lotte Kopecky.
La Liegi-Bastogne-Liegi Femmes partirà da Bastogne alle 13:35 e, dopo i 156 km previsti, arriverà a Liegi verso le ore 17:30 (in base alla media oraria). Per la prova femminile sono previste dieci cotes. Decisive saranno le salite di Redoute e Roche-aux-Faucons.
Grande soddisfazione per Pietro Mattio che, a due settimane dall’esordio in una “monumento” alla Parigi-Roubaix, si presenta al via della Liegi con un ruolo tutto da scoprire. Il 21enne di Piasco proverà a migliorare il 93° posto ottenuto all’”Inferno del Nord”.
In stagione, il piemontese ha sempre corso in appoggio ai propri capitani, come per esempio proprio alla Roubaix in cui spalleggiò per gran parte del percorso il futuro vincitore Wout Van Aert. Domani, invece, Mattio potrebbe avere carta bianca: infatti, il Team Visma si presenta senza una vera punta (probabilmente Tulett ricoprirà il ruolo di capitano) e schiera una formazione dedicata all’attacco. Dunque, è verosimile che per il giovane cuneese ci sia la possibilità di mettersi in mostra fin dal mattino, magari inserendosi nella fuga.
Uno scenario differente si prospetta per Matteo Sobrero. L’albese è alla sua terza partecipazione alla classica delle “cotes”: per lui il miglior piazzamento arrivò nel 2023 quando giunse 21esimo sul traguardo di Liegi.
Il 28enne di Montelupo Albese, dopo l'ottimo inizio di stagione culminato con il nono posto nella classifica generale del Santos Tour Down Under, ha alternato settimane di allenamento a gare di un giorno corse a sostegno dei compagni più quotati. Poi, nella giornata di giovedì 23 aprile, il cuneese è giunto secondo nella quarta tappa del Tour of the Alps; il giorno seguente si è poi ritirato (o meglio non è partito) per raggiungere i compagni in Belgio.
Ancora una volta il portacolori della Lidl-Trek correrà verosimilmente in appoggio a suoi capitani Giulio Ciccone e Mattias Skjelmose che proveranno a contrastare i favoriti Tadej Pogacar, Remco Evenepoel, Paul Seixas e Thomas Pidcock. L’Italia si affiderà appunto a Ciccone, Tiberi e Scaroni per ottenere un risultato di rilievo.
La “Doyenne” partirà da Liegi alle 10:00 e, dopo i 260 chilometri in programma, farà ritorno nella cittadina belga verso le ore 16:30 (in base alla media oraria). Per la prova maschile sono previste undici cotes. Saranno ancora una volta decisive le ascese di Redoute, Forges e Roche-aux-Faucons.
Entrambe le gare saranno visibili sui canali Rai (RaiSport e Rai2), Eurosport, Discovery Plus, HBO Max e DAZN.

















