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Attualità | 05 maggio 2026, 17:54

Cuneo ha celebrato san Cottolengo con due appuntamenti di preghiera e memoria

Alla Casa Cottolengo e alla parrocchia del Sacro Cuore messe partecipate per ricordare il Santo e i 190 anni di presenza delle suore in città

Cuneo ha celebrato san Cottolengo con due appuntamenti di preghiera e memoria

La Casa Cottolengo di Cuneo ha vissuto nei giorni scorsi due momenti centrali di celebrazione e riflessione in occasione della festa di san Giuseppe Benedetto Cottolengo. Gli appuntamenti hanno riunito ospiti, religiose, familiari, volontari, operatori e amici della struttura in un clima di preghiera e gratitudine per la lunga presenza delle suore cottolenghine in città.

Il momento principale si è svolto venerdì 2 maggio, nel salone della casa, con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Cuneo, mons. Piero Delbosco, insieme a numerosi sacerdoti. Alla celebrazione erano presenti ospiti, suore, parenti, volontari, operatori e amici, riuniti per ringraziare il Signore per il dono di san Giuseppe Cottolengo e per i 190 anni di presenza delle Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo in città, inizialmente giunte a Cuneo nel 1836 all’ospedale Santa Croce.

La liturgia è stata resa ancora più solenne dal coro “Pacem in terris”, che ha accompagnato la celebrazione con il canto, prima di lasciare spazio a un momento conviviale con il rinfresco finale.

Un altro appuntamento sentito si è tenuto giovedì 30 aprile, giorno della nascita al cielo del Cottolengo, nella parrocchia del Sacro Cuore. La messa, presieduta da mons. Giuseppe Guerrini con la partecipazione di sei sacerdoti, è stata voluta per ricordare i 190 anni dall’arrivo delle suore a Cuneo e il loro servizio nella città, come sottolineato anche dal parroco don Giovanni Quaranta.

La celebrazione ha avuto un significato particolare proprio nel quartiere del Sacro Cuore, dove molte suore cottolenghine hanno operato e dove la Casa è tuttora presente. Alla funzione hanno preso parte fedeli della parrocchia, religiose di altre congregazioni e circa sessanta persone appartenenti alla famiglia cottolenghina, tra ospiti, suore, volontari, parenti e amici.

Nel corso della messa è stato esposto ai piedi del presbiterio il quadro del fondatore, segno di un legame spirituale ancora vivo. La comunità ha quindi affidato al Santo e alla Divina Provvidenza la Piccola Casa di Cuneo e tutte le realtà cottolenghine nel mondo, insieme alle persone accolte e a quanti ne sostengono ogni giorno la missione.

redazione

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