venerdì 15 maggio
 / Politica

Che tempo fa

Politica | 15 maggio 2026, 06:05

Parcheggi blu a Cuneo, in Commissione Pellegrino: "Scelto il PPP contro la gestione diretta economicamente svantaggiosa"

Il dibattito in Comune e l'iter procedurale illustrato dall'assessore comunale alla Mobilità

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Il 10 maggio è scaduta la concessione della gestione dei parcheggi a pagamento gestiti a suo tempo da Sct nei quartieri dal Centro storico e le strutture di Piazza Boves e Caserma Cantore, Cuneo centro, fino alla parte alta della città (corso Santorre di Santarosa) Cuneo nuova. Nel frattempo da inizio 2024 Sct è passata sotto il controllo dalla società Abaco.

Da gennaio 2025 le aree blu nel capoluogo sono aumentate a 2.751 facendo incassare al Comune fino a settembre 791.728,92 euro, chiudendo l'anno con un ricavo di 1 milione e 50 mila euro.

Tre erano le opzioni presentate in una passata commissione consiliare dedicata al tema: gestire in house i parcheggi; proseguire con Sct Group prolungando il contratto; fare nuova gara per l'affidamento del servizio.

Con una recente delibera la Giunta comunale, contrariamente al favore iniziale a intraprendere una gestione diretta (in house), ha deciso per il Partenariato Pubblico-Privato (PPP), avendo già ricevuto una prima proposta. Un percorso che è stato illustrato nell'ultima seduta della V Commissione consiliare, di mercoledì 13 maggio, dall'assessore alla Mobilità Luca Pellegrino iniziando proprio chiarendo: “Buona parte della maggioranza era fortemente sostenitrice della gestione in house dei parcheggi”.

Ma, dopo aver approfondito la questione con altre realtà del Nord Italia, l'Amministrazione ha concluso che “la gestione interna non sarebbe economicamente vantaggiosa per Cuneo per diverse ragioni. Importante l'economia di scala: a differenza di città come Torino (15-20.000 parcheggi), Cuneo ne gestisce solo 2.500, rendendo i costi fissi troppo elevati per una gestione imprenditoriale diretta. Inoltre,l'operatività sarebbe complessa: gestire internamente compiti come la manutenzione dei parcometri, il ritiro fisico del contante e il software è stato valutato come eccessivamente oneroso e difficile per il personale comunale”.

Al contrario, la minoranza ha espresso una netta contrarietà al PPP, definendolo una strada che la maggioranza non è in grado di gestire e denunciando la perdita di utili potenziali per il Comune.

Il consigliere Lauria ha criticato la "sinistra" per aver abbandonato la missione pubblica e sociale, chiedendosi perché il Comune non possa guadagnare dove invece un privato riesce a trarre profitto.
Anche Boselli e gli Indipendenti prendono le distanze dalla scelta dell'Amministrazione, “non solo per le complessità della procedura, che rischia di rendere lungo e difficile il percorso per arrivare alla definizione dell'accordo operativo, ma anche perché riteniamo che sia più adeguata ai tempi una gestione diretta dei parcheggi da parte del Comune. “Una percentuale di parcheggi, anche in questa zona, dovrebbero essere usufruibili gratuitamente dai residenti – rilancia Boselli -, così come già avviene nella zona del Centro Storico intorno alla zona ZTL e quindi: Viali ciliari, Pizzo di Cuneo e area Piazza Galimberti, dove ci sono parcheggi blu a pagamento, usufruibili gratuitamente da chi ha il pass residenti (posti a rotazione non garantiti)”. 

La decisione arriva dopo opportune verifiche dalle quali Pellegrino matura la conclusione che “il PPP rischia di essere uno strumento mortale. Deve essere, per questo motivo, gestito in modo attento ed è quello che vogliamo fare. In questo modo sarà molto interessante”.

Sull'iter procedurale l'assessore alla Mobilità ha chiarito che come previsto dalla legge “è stato necessario aggiornare il Documento Unico di Programmazione per inserire ufficialmente la procedura di partenariato”.

Ora dovranno trascorrere 60 giorni, dalla pubblicazione dell'avviso pubblico dell'8 maggio scorso, durante i quali altri operatori possono presentare proposte alternative a quella del proponente iniziale. Periodo nel quale è stata approvata una proroga tecnica a favore di Abaco.

Decorsi i 60 giorni, l'Amministrazione “aprirà la busta” dunque analizzerà nel merito la proposta. Se il progetto (“ad esempio un parcheggio multipiano in Piazza Galimberti”) non sarà ritenuto interessante, il Comune potrà decidere di non procedere. 

Il “nome del proponente è attualmente riservato per garantire la par condicio”, è stato chiarito, ma “in fase di gara verranno verificati rigorosi requisiti morali (assenza di condanne penali) e speciali (solidità finanziaria e comprovata esperienza nella gestione di parcheggi)”. 

Il Piano Economico Finanziario sarà certificato da un esperto contabile per valutarne la convenienza e la sostenibilità prima dell'aggiudicazione, evitando problemi futuri a contratto già firmato.

Qualora il proponente iniziale non risultasse vincitore della gara finale, spetta un rimborso delle spese di progettazione (limite massimo del 2,5% dell'investimento).

Sara Aschero

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium