La Polizia di Stato della Questura di Cuneo, Squadra Mobile, nella mattinata del 6 maggio scorso eseguiva mirati servizi volti a identificare gli occupanti di un alloggio sito a La Morra, nell’Albese, sul cui conto erano giunte informazioni, da parte di residenti, circa una possibile attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
All’atto dell’accesso nell’alloggio, nonostante rocamboleschi tentativi di fuga posti in essere dagli stessi all’arrivo degli operatori di Polizia, era possibile identificare cinque individui di nazionalità rumena ed albanese, tre uomini e due donne, nei cui confronti si eseguivano perquisizioni personali e locali alla ricerca, appunto, di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Nel corso di tali attività, oltre al rinvenimento di materiale dedicato al confezionamento dello stupefacente da immettere sul mercato illecito, si procedeva a sequestrare gioielli in oro, orologi di pregio e abbigliamento di marca, sul cui possesso, nessuno dei soggetti destinatari del provvedimento era in grado di fornire giustificazioni o indicarne la provenienza.
Il personale della Squadra Mobile accertava che la maggior parte degli oggetti preziosi, rintracciati nella disponibilità dei soggetti stranieri, era provento di diversi furti in abitazione commessi nelle serate del 3, 4 e 5 maggio scorsI, nel centro cittadino di Cuneo e nelle vicine frazioni del capoluogo, riuscendo a risalire, a seguito di mirati accertamenti, ai rispettivi proprietari dei beni preziosi, i quali ne avevano già denunciato il furto; si accertava inoltre che tutti i furti venivano realizzati con medesime modalità esecutive, ovvero per mezzo dell’effrazione di infissi posti sul retro delle abitazioni, e sempre commessi in orario serale, anche alla presenza di persone all’interno delle abitazioni.
Tre dei cinque soggetti coinvolti nell’attività di polizia venivano quindi sottoposti a fermo di indiziato di delitto per il reato di ricettazione, provvedimento pre-cautelare, che il Tribunale di Asti successivamente convalidava, sottoponendo i tre cittadini stranieri alle misure cautelari della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma, città da cui gli stessi sono risultati provenire.
Una delle due donne rumene, veniva denunciata per il medesimo reato perché trovata in possesso di un bracciale appartenente ad una delle vittime, e di cui quest’ultima aveva denunciato il furto.
Sono ancora in corso indagini circa un verosimile coinvolgimento degli indagati nella materiale consumazione dei furti in abitazione sopra descritti, quantomeno da parte dei tre uomini sottoposti a fermo.
"Il recupero di buona parte della refurtiva e l’esecuzione dei provvedimenti pre-cautelari in questione – si legge in una nota diffusa dalla Polizia – testimoniano l’impegno assiduo della Questura di Cuneo nell’attività di prevenzione e repressione dei reati, in particolare quelli contro il patrimonio, e rappresentano la pronta ed efficace risposta della Polizia di Stato".

















