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Politica | 06 giugno 2026, 06:05

Alba investe sui centri estivi: confermate le tariffe, più sostegno ai bambini con disabilità

In Consiglio comunale l’assessora Donatella Croce illustra il progetto “Estate Insieme”. Oltre 130 mila euro stanziati dal Comune e copertura estesa a otto settimane per circa quaranta minori con disabilità

Alcune attività organizzate negli anni scorsi durante "Estate Insieme"

Alcune attività organizzate negli anni scorsi durante "Estate Insieme"

Con l’estate alle porte, il Comune di Alba conferma il proprio impegno sui centri estivi cittadini. Per l’edizione 2026 di “Estate Insieme”, che prenderà il via il 15 giugno in otto sedi e proseguirà fino al 7 agosto, l’amministrazione ha stanziato oltre 130 mila euro, mantenendo invariate le quote a carico delle famiglie e ampliando il sostegno ai bambini con disabilità.

Il tema è stato affrontato in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione del consigliere Fabio Tripaldi di Alba Città per Vivere, che ha chiesto chiarimenti sulla programmazione del servizio, sulle risorse destinate e sulle coperture economiche legate ai minori seguiti ai sensi della legge 104.

Nella risposta, l’assessora alle Politiche familiari Donatella Croce ha ricordato come l’organizzazione dei centri estivi sia frutto di un lavoro condiviso con il Consorzio socioassistenziale Alba-Langhe-Roero e con le associazioni del territorio, avviato già nei mesi invernali.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è il rafforzamento dell’inclusione. Per circa quaranta bambini con disabilità iscritti ai centri estivi sarà infatti garantita la possibilità di partecipare fino a tutte le otto settimane di attività, grazie a risorse reperite attraverso la riallocazione di fondi comunali non utilizzati su altri capitoli di spesa.

L’assessora ha inoltre evidenziato come, nonostante l’aumento generale dei costi che interessa molte attività educative e ricreative, il Comune sia riuscito a mantenere invariate le tariffe: 100 euro per un figlio, 150 euro per due figli e 200 euro per tre figli per ciascun modulo di due settimane.

Nella replica finale, Tripaldi ha posto l’accento proprio sul valore sociale del servizio, sottolineando come l’estensione della copertura per i minori con disabilità rappresenti un risultato particolarmente significativo.

“L’anno scorso si era riusciti ad arrivare a sei settimane, quest’anno a otto. Le famiglie che avevano particolari esigenze rischiavano di rimanere scoperte e perdere un pezzo di socialità dopo settimane di attività sarebbe stato frustrante per bambini e ragazzi”, ha osservato.

Il consigliere ha inoltre evidenziato il tema dell’accessibilità economica, ricordando come il costo medio dei centri estivi in molte realtà italiane sia sensibilmente superiore a quello praticato ad Alba.

“Quando si dice che ad Alba la quota è di 50 euro a settimana molti genitori rimangono sorpresi. In tanti territori vicini si va dai 75 ai 100 euro a settimana. Alba costa circa la metà garantendo comunque un servizio di alto profilo”, ha affermato.

d.v.

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