La FP CGIL di Cuneo torna a denunciare la situazione di due lavoratori della cooperativa “Pensare in Granda Società Cooperativa Sociale” Ping, assunti rispettivamente nel 2017 e nel 2018 con gli sgravi previsti dalla legge 381/91 in quanto lavoratori svantaggiati.
Secondo quanto riferito dal sindacato, nonostante mesi di mobilitazioni, scioperi e iniziative pubbliche, oltre agli impegni assunti dagli amministratori della cooperativa anche davanti alle istituzioni locali, i due lavoratori continuano a non ricevere regolarmente le proprie retribuzioni.
Una vicenda che, evidenzia la FP CGIL, si trascina ormai da tempo e che starebbe mettendo i due dipendenti e le rispettive famiglie in una condizione di forte difficoltà economica e sociale.
Ad aggravare ulteriormente il quadro vi sarebbe anche la riduzione dell’orario di lavoro subita dai lavoratori, con il conseguente dimezzamento dello stipendio. A questo sacrificio, sottolinea il sindacato, si sarebbe aggiunto il mancato pagamento delle mensilità maturate.
La FP CGIL di Cuneo, insieme al proprio Ufficio Vertenze e con il supporto del legale della CGIL, riferisce di aver attivato più volte gli strumenti previsti dall’ordinamento, ottenendo decreti ingiuntivi per il recupero delle retribuzioni dovute. Grazie a queste azioni sarebbero state recuperate alcune mensilità arretrate, ma la situazione resterebbe ancora critica.
“Per ottenere il pagamento del lavoro effettivamente svolto occorre ormai ricorrere sistematicamente all’autorità giudiziaria – si legge nel comunicato –. Ad oggi l’ultima retribuzione che siamo riusciti a far pagare è quella di dicembre 2025”.
Il Tribunale di Cuneo ha fissato un’udienza a ottobre 2026 per l’assegnazione delle somme pignorate dopo i decreti ingiuntivi, ma il sindacato comunica di aver ottenuto, vista la situazione economica dei due lavoratori, l’anticipazione dell’assegnazione delle fatture pignorate al mese di luglio.
“È una situazione che non possiamo più accettare – dichiara Gaspare Palermo, componente della segreteria provinciale FP CGIL di Cuneo –. Parliamo di due lavoratori, persone fragili, difficilmente ricollocabili altrove, che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con responsabilità e dignità, ma che da mesi sono costrette a vivere nell’incertezza, senza percepire quanto legittimamente guadagnato”.
“Abbiamo scelto la strada della mobilitazione, del confronto istituzionale e infine quella giudiziaria. Abbiamo ottenuto provvedimenti favorevoli e recuperato alcune somme, ma è inaccettabile che per vedersi riconoscere lo stipendio si debba ricorrere ogni volta al Tribunale”.
La FP CGIL chiede ora alla cooperativa e ai componenti del consiglio di amministrazione che gli impegni assunti trovino “concreta attuazione” e che venga garantito il diritto alla retribuzione.
“La FP CGIL di Cuneo continuerà a sostenere i due lavoratori in tutte le sedi, sindacali e legali, affinché venga garantito il rispetto dei loro diritti e venga posta fine a una vicenda di discriminazione intersezionale che rappresenta una ferita non solo per chi la subisce direttamente, ma per l’intera comunità”.















