Nuovi successi per "Non c’è un Pianeta B - salvare il mondo correndo", docufilm tratto dall’omonimo spettacolo teatrale di e con Roberto Cavallo. Una produzione che porta sul grande schermo l'urgenza della crisi climatica mettendo al centro della narrazione l'esperienza di "Keep Clean and Run", l'eco-maratona di plogging più lunga del mondo, dove l'atto di correre raccogliendo i rifiuti diventa metafora di impegno per l'ambiente.
Il docufilm continua a fare incetta di premi e riconoscimenti nei festival cinematografici internazionali. Tra i traguardi più recenti spicca la vittoria ai "Tokyo International Cinema Awards", dove la pellicola si è aggiudicata il premio nella categoria Best Documentary Feature. Un riconoscimento che ne consacra il valore cinematografico in Giappone. Quasi contemporaneamente, il messaggio ambientale del film ha fatto breccia nel Regno Unito: il "Frome International Climate Film Festival" ha infatti premiato l'opera nella categoria Best Music or Climate Art Film, celebrando il connubio tra il messaggio ecologista e la colonna sonora curata da La Quadrilla.
"Se portare a teatro il racconto di un'esperienza così significativa a scopo di divulgazione è già una sfida ambiziosa, peraltro vinta brillantemente da Roberto, trasformare questa narrazione teatrale in un film documentario è stata una vera impresa", commenta il regista Francesco Cavalli, che aggiunge: "Ottenere riscontri così positivi da festival, premi e pubblico è una grande soddisfazione: la sfida può dirsi vinta. È un altro punto a favore dell'ambiente e della cultura ambientale".
L'opera, diretta da Francesco Cavalli e Diego Zicchetti, è prodotta da Gruppo Icaro e Aica (Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale), con il sostegno di Ricrea (Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio).
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