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Scuole e corsi | 12 giugno 2026, 19:17

Il Museo della Resistenza di Chiusa di Pesio ringrazia gli alunni e le alunne dell’Istituto Comprensivo

Dagli eventi commemorativi ai podcast sulla memoria partigiana, il percorso condiviso con gli studenti per trasmettere loro i valori di pace, libertà e democrazia

Il Museo della Resistenza di Chiusa di Pesio ringrazia gli alunni e le alunne dell’Istituto Comprensivo

Da sempre la colonna sonora del Museo della Resistenza “I sentieri della memoria” di Chiusa di Pesio sono gli alunni e le alunne dell’Istituto Comprensivo Chiusa di Pesio-Peveragno, in particolare i ragazzi e le ragazze della classe che un tempo si chiamava “Terza media”.

Puntuali, ad ogni ricorrenza pubblica, sono stati presenti. Poteva essere il 4 Novembre, il 27 gennaio o il 25 Aprile. Sempre li abbiamo visti in prima fila, con voce squillante, suonare o recitare testi per sottolineare l’importanza di eventi storici che hanno segnato le tappe della Storia del ’900 in Italia.

In questi ultimi anni, spronati da insegnanti appassionate e preparate, li abbiamo visti, sempre più numerosi, animare la fiaccolata del 25 Aprile al Sacrario Partigiano di Certosa di Pesio collegando, in modo attento, il passato con il presente, un passato buio che ritrovò luce nel 1945 con la lotta partigiana e la fine della dittatura fascista, un presente, un oggi altrettanto buio per il ritorno della guerra sui confini dell’Europa, per le ingiustizie, per le divisioni sociali, ma che i ragazzi, con i loro testi, le loro riflessioni e i loro canti, hanno saputo e sanno contrastare con fermezza perché credono nella pace, nella condivisione, nella solidarietà e nell’uguaglianza.

Questi ragazzi e quelli della quinta elementare anche quest’anno sono venuti al Museo per ascoltare testimonianze, per fare domande, per affermare con orgoglio che il nonno era stato partigiano, per animare le sale del Museo con le loro voci argentine e con gli occhi sgranati su foto che ricordano un passato per loro lontanissimo, ma che riesce ancora ad essere un valore per le nuove generazioni che scelgono la pace come antidoto ad ogni sopruso.

Un proverbio dice “Dai un cerino in mano ad un ragazzo e ne farà un incendio”. Ed è proprio così, nella sua migliore accezione. Un incontro al Museo, una testimonianza ascoltata, una fotografia vista li hanno portati per le vie del paese di Chiusa di Pesio a cercare cippi, lapidi e tombe di giovani e meno giovani, brutalmente uccisi dalla furia nazifascista.

Hanno studiato, riflettuto e portato mazzetti di fiori e, come ultimo dono per questo anno scolastico, hanno regalato al Museo un pannello che contiene dei Podcast, da loro preparati, sul tema della Resistenza, collegati a Qrcode. In futuro saranno posizionati vicino ad alcune lapidi e cippi, affinché il visitatore possa conoscere meglio la Storia e gli ideali di queste persone barbaramente uccise dai nazifascisti perché difendevano la libertà e la democrazia.

Ogni anno, dal 2018, a novembre, il Museo offre un piccolo premio, nel ricordo di Antonino Pecollo, fondatore del Museo, Preside della Scuola “T.Vallauri” e Sindaco di Chiusa di Pesio per più di vent’anni, ad un alunno/a, ritenuto, ad insindacabile giudizio dell’Istituto, il più meritevole al termine del triennio di scuola secondaria. Alcuni di questi alunni premiati si sono offerti liberamente di frequentare settimanalmente il Museo per diventare ciceroni della mostra, per aiutare nella sistemazione dell’archivio, per portare il loro contributo alle manifestazioni ufficiali.

Molto bello questo scambio di energie che oscillano tra giovani e adulti, tra passato e presente, tra studio e partecipazione, ma soprattutto molto proficuo e fecondo il confronto tra diverse Istituzioni, Scuola, Famiglie, Comune, Associazioni, capaci di dialogare per costruire un tessuto sociale improntato alla corretta convivenza, alla solidarietà e alla crescita positiva dei giovani.

Grazie ragazzi e ragazze, grazie preside ed insegnanti, grazie Istituto Comprensivo Chiusa di Pesio-Peveragno.

Grazie, a nome dell’Associazione “Resistenza sempre nel Rinnovamento” che gestisce il Museo della Resistenza, per quello che state facendo a scuola e in ogni luogo ove ci sia bisogno di portare valori di pace e di libertà.

Da sempre la vostra presenza al Museo ci ha fatto e ci farà bene perché il vostro entusiasmo e la vostra fermezza interpellano tutti noi adulti e ci costringono a non cedere alla disillusione e a non vacillare di fronte agli scenari inquietanti e a volte drammatici in cui viviamo. La vostra strada è quella giusta: conoscere e interpretare il passato per capire e riflettere sul presente.

La Resistenza, con i suoi valori, ha donato a tutti noi un importante lascito e voi ne siete gli eredi. Grazie.

c.s.

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