Riceviamo e pubblichiamo:
Egregio direttore,
le chiedo un po’ di spazio per esprimere alcuni concetti sulle vicende politico-amministrative di Costigliole Saluzzo e per rispondere ad alcune considerazioni dell’assessore Nicola Carrino che mi riguardano, in particolare a proposito della mia estromissione dalla giunta:
Se un gesto non giustificato (la mia cacciata dalla giunta) era così sofferto, semplicemente, poteva essere evitato.
Come già sottolineai un anno fa, questa assenza di allineamento denunciata dall’assessore non emerge da nessuna deliberazione: la giunta ha sempre sostenuto la progettualità da me seguita, così come io ho sostenuto con voto favorevole la progettualità seguita dai miei colleghi.
Le delibere sono accessibili sul sito del comune per chiunque volesse verificare la veridicità di quanto sto affermando.
Negli atti amministrativi non emergono elementi che documentino contrasti tali da giustificare la decisione assunta. L'assenza di elementi concreti a sostegno di questa ricostruzione rende ancora oggi difficile comprendere le ragioni della revoca.
Per essere sconfitti bisognerebbe essere in conflitto e prima della revoca delle mie deleghe nessuna conflittualità era emersa chiaramente. Non essendoci dati a supporto del gesto, questo rimette la scelta unicamente nelle mani del sindaco, che per legge è l’unico membro della giunta ad avere il potere di revoca e può farlo, tra l’altro, senza la necessità di documentare la propria scelta, così come è accaduto.
Non so cosa intenda l'assessore con il termine 'feeling'.
In un contesto amministrativo ritengo che il confronto tra idee, anche differenti, sia un elemento fisiologico e persino necessario per assumere decisioni migliori.
La democrazia non vive soltanto nelle ricorrenze che giustamente celebriamo, ma anche nella pratica quotidiana del confronto, dell'ascolto e del rispetto delle opinioni differenti
Non considero quanto accaduto una sconfitta personale. Le sconfitte fanno parte della politica e della vita, quando derivano da un confronto chiaro e trasparente.
Ritengo invece che resti aperta una questione di metodo: in una comunità democratica il confronto, anche quando porta a posizioni differenti, dovrebbe
sempre essere considerato un valore e non un ostacolo.
Continuerò a impegnarmi per Costigliole Saluzzo e per il territorio con lo stesso spirito con cui ho svolto il mio ruolo amministrativo, nella convinzione che la partecipazione, il dialogo e la pluralità delle idee siano elementi essenziali della buona politica.
Paola Anghilante – Costigliole Saluzzo











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