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Gusto e Gusti | 17 giugno 2026, 06:00

Aroma, qualità e (fin troppo!) equilibrio ai piedi della collina

In una delle vie pedonali della città, che va sempre più popolandosi di ristoranti e botteghe del gusto, Aroma propone una cucina contemporanea costruita su tecnica, equilibrio e qualità delle materie prime. Un'esperienza convincente che lascia però affiorare una domanda: perché non osare di più?

Aroma, qualità e (fin troppo!) equilibrio ai piedi della collina

In una via Monferrato ormai satura di ristoranti, Aroma si inserisce con la sua cucina raffinata ed elegante, contestualizzata in un ambiente contemporaneo e informale. Gli interni, le cui pareti sono giocate su tonalità che alternano il grigio e il nero e che vengono vivacizzate da quadri dalle tinte intense, sono dotati di adeguati pannelli fonoassorbenti capaci di far vivere una serata piacevole anche laddove il locale dovesse essere affollato. A dare un tono curato al piano in legno chiaro dei diversi tavoli è un essenziale runner bianco corredato da tovaglioli in tessuto. Protagonista della cucina qui è Diego Lamarca che, supportato in sala dal fratello Denis, crea piatti dai quali a trasparire sono una solida base tecnica e una costante attenzione alla qualità delle materie prime. Il risultato è una proposta coerente e affidabile, che però tende a restare su un registro prudente, lasciando solo intravedere possibilità espressive più ampie.


 

Se il rigore dell’esecuzione rischia di togliere respiro alla creatività 

A dare subito un’idea del tono che farà da filo conduttore alla cena è il benvenuto dello chef: l’Insalata russa alla barbabietola il cui gusto, tanto equilibrato da risultare trattenuto, lascia trapelare il tratto portante di questa cucina, in cui l’estremo bilanciamento dei sapori rischia di risultare limitante per una creatività di cui si intuiscono comunque tutte le potenzialità. 

Ben costruito e gustoso il Croissant tostato con uovo poché, cipolla al tartufo estivo e Parmigiano: un piatto in cui i diversi ingredienti si raccordano efficacemente senza mai sovrapporsi l’uno all’altro. 

Soffici e gradevoli gli Gnocchi alle erbe di campo con asparagi, aglio orsino e nocciola, nel quale tuttavia proprio l’amalgamarsi dei sapori rischia di non lasciar emergere la loro specifica singolarità. 

Nella stessa direzione sembrano muoversi anche i Ravioli ripieni di costine di maiale al bbq e ricotta infornata, nei quali la componente affumicata suggerita dal nome stesso del piatto rischia di restare davvero troppo sullo sfondo. 

Analogamente il Maialino di Cinta Senese con hummus di peperoni, friggitelli e salsa ponzu all’aceto balsamico risulta ben eseguito, senza tuttavia riuscire a trasmettere l’intensità della succulenza intrinseca alla carne di questo suino storicamente legato alla Toscana e alle aree limitrofe. 

Ed è proprio nel momento in cui ad arrivare in tavola è il dessert scelto, un singolare Porcini, cioccolato e frutti freschi, che arriva la sorpresa: è in questo piatto infatti che finalmente la creatività di Diego Lamarca, finalmente svincolatasi da una ricerca di equilibrio legittima ma penalizzante, affiora in tutte le sue sfumature. Perché dunque non ripensare anche gli altri piatti in questa prospettiva?


 

Servizio attento e conclusione misurata

Il servizio accompagna la cena con puntualità e discrezione, mantenendo un atteggiamento capace di abbinare affabilità e professionalità. La carta dei vini, non ampissima ma ben selezionata, propone un insieme equilibrato di etichette italiane e internazionali, coerente con la proposta del ristorante. Con questa cena, che scorre fluida e ai giusti ritmi, Aroma si conferma come un indirizzo affidabile della scena torinese, capace di offrire una cucina di qualità, ben costruita e supportata da da una tecnica consapevole e ormai assodata. Indiscutibilmente una buona cena, incapace tuttavia di lasciare a chi si è seduto a questa tavola il dubbio che, se l’equilibrio cedesse qualche volta in più il passo alla creatività, i piatti potrebbero trovare ben altro respiro.

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Aroma 

Tipologia locale: Ristorante
Indirizzo: Via Monferrato, 23 - Torino 

Telefono: (+39) 011 8196013 – (+39) 329 3254972

Sito web: www.aromaristorante.torino.it 
Prezzi: antipasti (16–18€), primi (17–20€), secondi (23–25€), dolci (6€), coperto (4€); Menu: Degustazione (55€), Aroma (60€) 

Servizi: proposte vegetariane, animali ammessi, dehors
Ultima visita (cena): giugno 2026

Sensazioni al volo: Si esce con la sensazione di aver assaggiato una buona cucina, dove tutto è al posto giusto e quasi nulla è fuori posto. Con una sensazione incancellabile: se la mano solida e capace dello chef lasciasse più spazio alla creatività che certo non gli manca, come dimostra ampiamente il dessert da me scelto, la musica cambierebbe. E sicuramente in meglio!

Piergiuseppe Bernardi

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