Ieri mattina, giovedì 18 giugno, il 1° reggimento artiglieria da montagna ha celebrato la propria Festa di Corpo presso la Caserma “Perotti” di Fossano. L’evento ha rappresentato l’occasione per commemorare la Festa dell’Arma di Artiglieria e ripercorrere le principali attività svolte dal reggimento nell’ultimo anno.
La ricorrenza dell’Arma di Artiglieria cade il 15 giugno e ricorda la Battaglia del Solstizio del 1918, una delle fasi decisive della Prima Guerra Mondiale, nella quale l’artiglieria italiana contribuì in maniera determinante a fermare l’offensiva austro-ungarica sul Piave.
Nel corso del suo intervento, il Comandante del reggimento, Colonnello Olav Conz, ha ringraziato le autorità presenti e la comunità locale per la costante vicinanza dimostrata al reparto. Il Comandante ha inoltre evidenziato l’impegno degli artiglieri nelle operazioni sul territorio nazionale, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” in Piemonte e Liguria, nel supporto fornito ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 e nelle missioni all’estero, con personale impiegato in Libano nell’ambito della missione UNIFIL. Ha inoltre richiamato il ruolo centrale dell’addestramento, dell’innovazione e dei valori professionali quali elementi essenziali per affrontare con efficacia le sfide poste dagli attuali scenari operativi.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Fossano, Dario Tallone, autorità civili, militari e religiose, nonché rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche, tra cui l’Associazione Nazionale Alpini.

Di valori si è parlato anche durante il conferimento dell’annuale premio della Fondazione “Caduti per la Patria del 1° e 4° reggimento artiglieria da montagna”, assegnato al Primo Luogotenente Germano Gizzi e al Graduato Aiutante Domenico Parziale, distintisi per straordinaria abnegazione al servizio.

Gli stessi valori hanno guidato anche il Primo Luogotenente Danilo Collino che, lo scorso gennaio, mentre si trovava in Val Maira, è intervenuto per prestare soccorso a un gruppo di alpinisti travolti e sommersi da una valanga. Per il coraggioso intervento, che ha contribuito a salvare vite umane in condizioni particolarmente critiche, il Sottufficiale, Guida Alpina Militare, ha ricevuto nel corso della cerimonia un Encomio Solenne.














