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Politica | 24 giugno 2026, 15:42

Federica Barbero (FdI): “Servono misure compensative per chi tutela e gestisce il patrimonio ittico piemontese, soprattutto nelle Aree Natura 2000"

L'esponente di Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione per chiedere alla Giunta del Piemonte di attivarsi affinché vengano individuati strumenti di sostegno economico a favore delle associazioni piscatorie, degli enti gestori e dei soggetti impegnati nella gestione dell'ittiofauna

Federica Barbero (Fdi)

Federica Barbero (Fdi)

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Federica Barbero ha presentato un'interrogazione per chiedere alla Giunta del Piemonte di attivarsi affinché vengano individuati strumenti di sostegno economico a favore delle associazioni piscatorie, degli enti gestori e dei soggetti impegnati nella gestione dell'ittiofauna soprattutto nelle aree ricomprese nella Rete Natura 2000. «La tutela della biodiversità e degli ecosistemi acquatici rappresenta una finalità ambientale rilevante a livello europeo - dichiara -, ma è altrettanto importante che coloro che, quotidianamente, operano per la salvaguardia e la gestione del patrimonio ittico non siano lasciati soli a sostenere i costi e gli adempimenti derivanti dai vincoli ambientali».

L'interrogazione prende le mosse dalle disposizioni che regolano la Rete Natura 2000 e dalle misure di conservazione conseguentemente adottate anche dalla Regione Piemonte, che prevedono particolari limitazioni per le immissioni ittiche e per gli interventi di ripopolamento, con procedure autorizzative e valutazioni preventive necessarie per garantire la tutela degli habitat e delle specie presenti, che comportano maggiori oneri economici e amministrativi per i soggetti che gestiscono le acque e le popolazioni ittiche.

«Per il settore forestale - prosegue il consigliere di FdI - esistono già misure compensative della politica agricola, che riconoscono i maggiori costi e i mancati redditi derivanti dall'applicazione dei vincoli connessi alla tutela ambientale. È quindi legittimo chiedersi se strumenti analoghi possano essere previsti anche per il comparto della pesca e della gestione dell'ittiofauna a valere anche su altri Programmi europei».

La richiesta alla Regione è anche di valutare l'utilizzo di opportunità specifiche che potrebbero essere offerte dal Fondo Europeo per la Pesca e l'Acquacoltura (FEAMPA) e di promuovere, anche nei confronti del Ministero competente, l'introduzione di specifiche misure compensative nelle future programmazioni.

«L'obiettivo - conclude Federica Barbero - è trovare un equilibrio tra la conservazione della biodiversità e il sostegno concreto a chi contribuisce alla gestione sostenibile delle nostre risorse ittiche. Le politiche ambientali sono più efficaci quando vengono accompagnate da strumenti che consentano agli operatori di affrontare i vincoli normativi, senza penalizzazioni economiche eccessive. Vorrei si avviasse un confronto istituzionale sul tema, affinché la tutela degli ecosistemi acquatici piemontesi possa procedere di pari passo con il sostegno alle realtà che operano sul territorio e contribuiscono alla conservazione del patrimonio naturale regionale». 

Comunicato stampa

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