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Attualità | 25 giugno 2026, 17:14

Caldo, l'appello dell'Ato 4 Cuneese: “Attenti a non sprecare l'acqua, evitate di irrigare orti e lavare le auto”

Non è ancora emergenza siccità, ma la prolungata assenza di piogge mette sotto pressione la rete degli acquedotti. Il presidente di Acda Quaranta: “Nelle medie e alte valli già registrato un calo, con il caldo la situazione può diventare critica”

Caldo, l'appello dell'Ato 4 Cuneese: “Attenti a non sprecare l'acqua, evitate di irrigare orti e lavare le auto”

Non è ancora emergenza siccità, ma vista la persistente mancanza di piogge è partita dal gestore del servizio idrico integrato dell’ATO 4 Cuneese e delle sue società consorziate la campagna comunicativa che sensibilizza all'uso responsabile dell'acqua potabile e invita a evitare sprechi.

Il contesto che vede nell'ultimo periodo la prolungata assenza di precipitazioni sta mettendo in crisi anche il sistema acquedottistico. 

“Occorre pertanto utilizzare l'acqua per i soli scopi umani – si raccomanda -. In tale situazione di difficoltà non è assolutamente possibile utilizzare l'acqua dell'acquedotto per irrigare prati e orti o per lavare le auto”.

Di qui l'appello ai cuneesi: “S'invita tutta la comunità a non sprecare acqua, per proteggere il nostro futuro”.

Il gestore del servizio Idrico Integrato dell’ATO 4 Cuneese e le sue società consorziate, stanno mettendo in campo tutte le attività e le azioni possibili al fine di garantire agli utenti il servizio ottimale sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo e che al momento la situazione è sotto controllo. 

L'avviso è stato condiviso con tutti i Comuni del Cuneese, che progressivamente stanno a loro volto diffondendo il messaggio alla cittadinanza, tra i primi a a commentare il sindaco di Mondovì, Luca Robaldo: “Accogliamo e sottoscriviamo l’invito dell’ATO/4 - dichiara - e lo condividiamo con i nostri cittadini, affinché nell’uso dell’acqua potabile possa prevalere il buon senso individuale. Se la situazione meteorologica dovesse persistere e se, soprattutto, prevarranno gli utilizzi impropri, mi ritroverò costretto ad assumere ordinanze restrittive come già avvenuto nel 2022”.

Intanto sulla situazione il presidente dell'Acda, Livio Quaranta, avverte: “Per il momento non ci sono zone attenzionate. Si è pero verificato già ora un calo generalizzato nelle medie e alte valli.
Se continua questa ondata di caldo la situazione sarà criticissima. In ogni caso l' invito al risparmio è indispensabile anche se non sufficiente”.

Acda gestisce gli acquedotti che servono 230mila abitanti, tra questi l'acquedotto intercomunale di Cuneo che serve una decina di comuni oltre al capoluogo e quindi circa 140mila residenti, più scuole, ospedali, uffici e fabbriche.
L'altro acquedotto importante è quello delle Langhe che parte da Limone Piemonte e raggiunge Comuni dell'area di Cuneo, Mondovì, Bassa e Alta Langa.

Al momento la situazione è sotto controllo, ma si rileva un quadro di consumi idropotabili estremamente elevati, che non accennano a diminuire.

Sara Aschero

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