La premiazione del concorso “Il mio voto per il futuro” ha rappresentato l'atto conclusivo del percorso “Verso l’80° anniversario del voto alle donne – Educare alla democrazia e alla parità”. Ma per la Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Alba non si tratta di un punto di arrivo.
L'iniziativa, sviluppata nel corso degli ultimi mesi attraverso incontri pubblici, attività nelle scuole e un concorso creativo rivolto agli studenti, ha preso spunto dall'ottantesimo anniversario del primo voto delle donne italiane per aprire una riflessione più ampia sul significato della democrazia, della partecipazione e della cittadinanza attiva.
Un percorso che ha visto alternarsi la storica Daniela Adorni, un confronto sul tema della leadership femminile a cui hanno partecipato Anna Maggi, Maria Peano, Giuliana Cirio e Daniela Balestra, e la presentazione del volume La Costituzione è donna con le autrici Anna Chimenti e Maria Natale, affiancati da materiali didattici destinati alle scuole superiori cittadine.
Per Silvia Moglia, presidente della Consulta, il valore dell'iniziativa risiede soprattutto nella capacità di collegare una conquista storica alle questioni ancora aperte del presente.
"Queste 21 donne costituenti, pur essendo poche rispetto all'intera Assemblea, hanno lasciato un segno profondo nella nostra Costituzione. Hanno contribuito a inserire principi che ancora oggi sono fondamentali, come l'uguaglianza senza distinzione di sesso e il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e la partecipazione delle persone".
Un'eredità che, secondo Moglia, non può essere considerata definitivamente acquisita.
"La democrazia va sorvegliata. La professoressa Adorni ci ha ricordato che è qualcosa di vivo, che richiede attenzione e partecipazione. Sarebbe più facile delegare tutto ad altri, ma la libertà comporta responsabilità. È questo il messaggio che abbiamo cercato di trasmettere ai ragazzi".
Dietro la riflessione sul voto femminile emerge infatti una questione ancora attuale: il rapporto tra diritti formali e uguaglianza sostanziale.
"Sono passati ottant'anni, ma ci sono ancora ambiti nei quali le donne faticano a raggiungere le stesse opportunità. Basta guardare al mondo del lavoro, ai ruoli apicali o ai fenomeni di violenza che continuano a colpire le donne. Evidentemente il percorso non è ancora concluso".
Proprio da queste considerazioni nasceranno le prossime attività della Consulta. Tra i temi già individuati figura il lavoro femminile, che continuerà a essere uno degli assi portanti dell'azione dell'organismo consultivo.
Accanto a questo, si sta delineando un nuovo filone dedicato alla salute e alla prevenzione attraverso la corretta alimentazione.
"Vorremmo lavorare maggiormente sull'informazione rivolta ai genitori e ai giovani. La prima prevenzione passa dal cibo e crediamo che sia importante promuovere una maggiore consapevolezza su questi aspetti".
Un altro fronte riguarda il ruolo delle donne nello sport, tema emerso anche durante le iniziative organizzate negli ultimi mesi.
"Abbiamo atlete straordinarie e risultati importanti in molte discipline, ma spesso nei ruoli decisionali e negli spazi di rappresentanza prevalgono ancora gli uomini. È un tema sul quale vorremmo continuare a confrontarci".
Nel frattempo, prosegue anche la collaborazione con il Forum Giovani e con le altre consulte cittadine, in vista di nuove iniziative condivise che potrebbero svilupparsi attorno alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.
















