La valle Stura perde una delle sue figure più autorevoli e conosciute. Si è spento nella notte, all'età di 97 anni, Guido Magnetto, Cavaliere della Repubblica, ex sindaco di Demonte, storico segretario del Cuneo Calcio e per anni punto di riferimento umano e istituzionale per il territorio all'interno della Comunità Montana.
Una vita lunga e intensa, vissuta all'insegna del servizio pubblico, dell'impegno civico e dell'amore per la sua valle, che lo ha visto protagonista in numerosi ruoli ma, soprattutto, sempre vicino alle persone.
Originario della valle Stura, in particolare di Demonte, Magnetto iniziò il proprio percorso professionale nella Marina Militare, dove prestò servizio per vent'anni. Successivamente divenne funzionario del Ministero del Tesoro a Cuneo, affiancando all'attività lavorativa un costante impegno amministrativo.
Tra la seconda metà degli anni Sessanta e i primi anni Settanta fu sindaco di Demonte, guidando il Comune in un periodo di importanti trasformazioni. Nel 1992 gli venne conferita l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica dall'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, riconoscimento che premiava una vita dedicata alle istituzioni e alla collettività.
Parallelamente coltivò una grande passione per lo sport, diventando lo storico segretario del Cuneo Calcio, incarico che mantenne fino ai suoi 80 anni.
Tra le battaglie che più lo hanno contraddistinto resta quella in difesa dei servizi scolastici nei piccoli centri della valle. Il figlio Graziano ricorda con particolare orgoglio il suo impegno contro la chiusura della scuola elementare di Festiona, una causa portata avanti con determinazione e conclusasi con il mantenimento del presidio scolastico.
Ma al di là degli incarichi ufficiali, Guido Magnetto era conosciuto da tutti come il "cunsiglier". Un appellativo nato spontaneamente tra coloro che lo conoscevano e a cui si rivolgevano per chiedere un parere, un aiuto nella risoluzione di controversie familiari, questioni ereditarie o pratiche burocratiche. La sua dote più grande era l'ascolto: sapeva mediare, trovare le parole giuste e ricercare sempre una soluzione capace di mettere d'accordo le parti.
Negli ultimi anni la sua vita era stata segnata da profondi dolori personali. Nel 2020 aveva perso la moglie e, l'anno successivo, il figlio maggiore. Nonostante le difficoltà e i problemi di salute, aveva conservato fino all'ultimo una mente straordinariamente lucida. Continuava a utilizzare il computer, si informava quotidianamente leggendo le notizie online ed era un instancabile lettore.
Da qualche tempo era ospite della casa di riposo Simondi di Vinadio, dove è serenamente mancato, ma solamente poche settimane fa è ancora stato intervistato come “memoria storica” da Walter Cesana che sta preparando un libro sulla valle Stura. Il figlio lo ricorda come un uomo di grande forza d'animo, che non lasciava mai trasparire il peso della sofferenza e cercava sempre di proteggere i propri cari dalle preoccupazioni.
Guido Magnetto lascia il figlio Graziano con Patrizia, i nipoti Sara e Marco con la piccola Sole, la nuora Cristina con Gloria e tutti i familiari.
I funerali saranno celebrati domani giovedì 2 luglio alle 15 nella chiesa di Santa Margherita a Festiona, con partenza dalla Casa di Riposo Simondi di Vinadio. Il rosario sarà recitato stasera, mercoledì 1° luglio alle 18.30 presso la stessa struttura.















