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Attualità | 02 luglio 2026, 06:05

Ad Alba Sisi guarda alla nuova gestione: "Ci attendono investimenti e un lavoro complesso"

Il presidente Gianni Arbocco annuncia il rinvio del subentro operativo al 1° ottobre per completare gli ultimi adempimenti tecnici. La società si prepara a superare i 30 milioni di fatturato, a integrare circa 80 dipendenti e ad affrontare una delle trasformazioni più importanti della sua storia

Il presidente di Sisi – Società intercomunale servizi idrici,  Gianni Arbocco

Il presidente di Sisi – Società intercomunale servizi idrici, Gianni Arbocco

La gestione pubblica del servizio idrico nel territorio albese entra nella sua fase conclusiva, ma con un aggiornamento del cronoprogramma. Dopo il pagamento del valore residuo (VR), il subentro operativo, inizialmente previsto per il 1° luglio, è stato riprogrammato al 1° ottobre per consentire di completare gli ultimi adempimenti tecnici e amministrativi. Una data che il presidente di Sisi – Società intercomunale servizi idrici,  Gianni Arbocco, indica come obiettivo, pur precisando che la complessità del percorso impone ancora prudenza.

L'aggiornamento segna il passaggio dalla fase amministrativa a quella operativa del percorso di pubblicizzazione del servizio idrico. Se il pagamento del valore residuo ha consentito di chiudere uno dei capitoli più delicati della vicenda, adesso il lavoro si sposta sull'integrazione di personale, impianti, servizi e procedure che daranno forma alla nuova gestione pubblica. È il tema sul quale Arbocco si è soffermato durante l'assemblea dei soci di Sisi, delineando la trasformazione che attende la società.

Il cambiamento sarà prima di tutto organizzativo. Sisi è destinata a passare da un fatturato di circa 12 milioni a oltre 30 milioni di euro, diventando una realtà profondamente diversa da quella attuale. Parallelamente crescerà anche l'organico, con l'ingresso di circa 80 dipendenti provenienti dal percorso di subentro, ai quali, secondo Arbocco, dovranno aggiungersi ulteriori professionalità per rispondere alle nuove esigenze operative.

"Ci attende un duro lavoro", ha affermato il presidente, spiegando che una società di queste dimensioni dovrà rafforzare ulteriormente la propria struttura, investendo in sicurezza, controllo di gestione e organizzazione interna per affrontare responsabilità sempre più complesse.

Uno dei passaggi centrali dell'intervento ha riguardato gli investimenti che accompagneranno la nuova fase della società.

"Ci attenderanno investimenti ciclopici, per decine e decine di milioni di euro, che potranno essere distribuiti soltanto attraverso una pianificazione pluriennale di medio e lungo periodo", ha spiegato Arbocco, rivolgendosi ai sindaci affinché contribuiscano a definire le priorità del territorio.

Il presidente ha inoltre sottolineato come i primi sopralluoghi, le indagini e i monitoraggi sugli impianti destinati a entrare nella gestione di Sisi abbiano già evidenziato situazioni che richiederanno interventi significativi.

"Quello che abbiamo acquisito da Egea Acque, dai primi sopralluoghi, dalle prime indagini e dai primi monitoraggi, sta rivelando e appalesando non poche criticità cui dovremo rimediare", ha dichiarato nel corso dell'assemblea.

Nel suo intervento Arbocco ha richiamato anche la situazione legata alla disponibilità della risorsa idrica, ricordando come le elevate temperature e la scarsità di precipitazioni stiano determinando consumi fuori dall'ordinario.

La società sta monitorando alcune criticità già emerse sul territorio e, qualora le condizioni dovessero protrarsi, potrà essere necessario coinvolgere le amministrazioni comunali in campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini per promuovere un uso responsabile dell'acqua potabile, limitandola agli impieghi essenziali.

Guardando al futuro, Arbocco ha rivolto un messaggio anche ai dipendenti, sia a quelli già in servizio sia a coloro che entreranno a far parte della società con il subentro.

"Faremo di Sisi una compagine societaria pubblica in cui sia ambizione autentica poter lavorare, in cui il merito sarà riconosciuto e le persone saranno gratificate per il loro impegno", ha affermato, sottolineando l'obiettivo di valorizzare le competenze e costruire un'organizzazione capace di affrontare le sfide dei prossimi anni.

Con il subentro operativo ora programmato per il 1° ottobre, il percorso verso la gestione pubblica entra così nella sua fase più delicata. Una fase nella quale Sisi sarà chiamata non soltanto a gestire una struttura molto più grande, ma anche a costruire un modello organizzativo capace di sostenere, nel lungo periodo, uno dei servizi pubblici più strategici per il territorio.

Daniele Vaira

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