Dal 1° al 23 di agosto, nella Sala don Domenico Ferrero (ospitata nella seicentesca Confraternita di Sant’Antonio Abate) a Roburent, un artista fotografo, profondo amico del territorio, l’arch. Marco Botto, espone una vasta carrellata di immagini alpine, che il critico d’arte Remigio Bertolino ha definito "Le montagne incantate”.
Nella presentazione lo stesso evidenzia: “Quanti spunti, quante riflessioni quante metafore e similitudini ha offerto la montagna a scrittori, filosofi, poeti, ed artisti. Cito due libri esemplari come “La montagna incantata” di Thomas Mann e “La montagna dell’anima” del Nobel cinese Gao Xingjian. Anche la fotografia non è stata da meno sia sul piano più espressivamente artistico sia su quello più denotativo e documentario. Marco Botto segue le due vie: quella più connotativa ed espressiva alla Ansel Adams e quella più documentaria, quando fissa attimi di scalate, risalite alle cime con gli sci o esercizi da vero equilibrista sospeso ad una corda in un arduo passaggio. A seconda del soggetto che vuole rappresentare, il fotografo sceglie di volta in volta di usare il bianco e nero per rendere più astratto e sintetico il paesaggio oppure il colore vivido, colto nello splendore dell’istante in cui l’otturatore scatta per catturare l’immagine.”
Il Presidente della Provincia, Luca Robaldo, ha voluto inserire un cordiale saluto, evidenziando, tra altri concetti: “Le montagne della provincia di Cuneo rappresentano da sempre un patrimonio stra ordinario, un orizzonte che accompagna la vita quotidiana delle nostre comunità e ne definisce, in modo profondo, identità e cultura. Dalle vette maestose delle Alpi Marittime e Cozie alle vallate che si aprono verso paesaggi di rara suggestione, que sto territorio offre scenari di eccezionale bellezza, capaci di stupire in ogni stagione. La forza e l’armonia di questi luoghi emergono con particolare intensità nelle immagini di Marco Botto, che riesce a restituire al visitatore non solo la grandiosità dei panorami, ma anche il senso di meraviglia e di rispetto che la montagna suscita. Le cime scolpite dal vento, i giochi di luce che trasformano creste e vallate, le cascate che interrompono il silenzio con la loro energia impetuosa diventano, attraverso l’obiettivo, autentiche narrazioni visive.”
Al vernissage è previsto un omaggio di musica classica del giovanissimo chitarrista Flavio Pietro Ravotti, di Sant’Albano Stura, vincitore del primo premio al 50° concorso Nazionale di Chitarra, “sac. M.° Giovanni Ansaldi” e di altre rassegne chitarristiche.
La rassegna oltre al patrocinio del Comune ha pure ottenuto quello della onlus “col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo” di Mondovì, dell’associazione “Savin”, della Pro Roburent.
L’apertura è prevista dal venerdì alla domenica tra le ore 16 e le 19, la domenica e Ferragosto pure tra le ore 10 e 12,30. L’inaugurazione sarà alle ore 17.














