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Gusto e Gusti | 17 luglio 2026, 06:00

Bosconero porta in tavola l'agnolotto, simbolo della cucina piemontese

La Borgata Roggia di Bosconero (TO) ospita dal 24 al 27 luglio la nona Sagra dell'Agnolotto. Quattro giorni dedicati ai sapori del Piemonte, con degustazioni, ricette della tradizione, musica e iniziative per promuovere il Canavese

Bosconero porta in tavola l'agnolotto, simbolo della cucina piemontese

Un classico della tavola piemontese in festa

Per quattro giorni Bosconero diventerà la capitale di uno dei piatti più rappresentativi della gastronomia regionale. Dal 24 al 27 luglio la Borgata Roggia accoglierà la nona Sagra dell'Agnolotto, organizzata dall'associazione La Rusà con il sostegno dell'amministrazione comunale. L'iniziativa rende omaggio a una preparazione che affonda le proprie radici nella cultura contadina piemontese e che ancora oggi identifica la cucina delle occasioni importanti. Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta fino a diventare un appuntamento capace di richiamare un gran numero appassionati della buona tavola e visitatori provenienti anche da fuori provincia.

Tutti pazzi per il raviolo

Il cuore della manifestazione sarà naturalmente la tavola. Dopo la serata inaugurale dedicata alla pizza, da sabato gli agnolotti saranno serviti secondo la ricetta tradizionale, affiancati da altre specialità della cucina piemontese. La sagra nasce proprio con l'obiettivo di valorizzare questa eccellenza gastronomica, mettendone in risalto la qualità e il profondo legame con il territorio. Ogni edizione richiama un pubblico sempre più numeroso, confermando come la cucina tradizionale continui a rappresentare uno dei principali strumenti di promozione del Canavese.

L'alternativa dell’agnolotto fritto

Accanto alla preparazione classica, negli anni la Sagra dell'Agnolotto ha contribuito a rendere popolare anche una variante ormai strettamente legata alla manifestazione: l'agnolotto fritto. Nato come proposta alternativa per ampliare l'offerta gastronomica, è diventato uno degli assaggi più richiesti dai visitatori. La frittura dona alla sfoglia una piacevole croccantezza, mantenendo intatto il ripieno della ricetta tradizionale e offrendo un'esperienza di gusto diversa, ma sempre profondamente legata alla cultura gastronomica piemontese. Una preparazione che, senza sostituire la versione classica, rappresenta oggi uno dei segni distintivi della manifestazione.

Una vetrina per il Canavese

Accanto alla proposta gastronomica non mancheranno alcuni appuntamenti collaterali, dalla corsa e camminata notturna a scopo benefico ai concerti, fino al motoraduno e all'elezione di Miss & Mister Agnolotto 2026. Il cuore della manifestazione resta però la valorizzazione della cucina tradizionale, che diventa occasione per raccontare il Canavese attraverso uno dei suoi prodotti gastronomici più identitari. La sagra contribuisce così a promuovere un territorio ricco di produzioni agroalimentari, cultura rurale e tradizioni culinarie, confermandosi uno degli appuntamenti estivi più significativi del panorama enogastronomico canavesano.


 

Info e prenotazioni: (+39) 347 3671227

Piergiuseppe Bernardi

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