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Cronaca | 18 luglio 2026, 19:40

Roggero, l'avvocato dei familiari del rapinatore braidese ucciso: "Mai risarciti"

Lo dichiara all'Adnkronos Angelo Panza, legale della madre e dei quattro fratelli: "Loro non c'entrano nulla con la rapina. Si sono costituiti parte civile esclusivamente per il danno da perdita parentale"

Roggero, l'avvocato dei familiari del rapinatore braidese ucciso: "Mai risarciti"

Sono "amareggiati" i familiari del braidese Giuseppe Mazzarino, uno dei due rapinatori uccisi il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour dal gioielliere Mario Roggero. 

A raccontare all'Adnkronos lo stato d'animo della famiglia è l'avvocato Angelo Panza, legale della madre e dei quattro fratelli del 58enne, mentre resta alta l'attenzione sul caso Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione.

Nel 2023 il Tribunale di Asti aveva riconosciuto ai congiunti di Mazzarino una provvisionale complessiva di 115 mila euro: 35 mila euro alla madre e 20 mila euro ciascuno ai quattro fratelli e sorelle. Secondo quanto riferito da Panza all'Adnkronos, il gioielliere non ha mai versato tale somma.

Il legale sottolinea però che, nonostante il mancato pagamento, negli ultimi tre anni i familiari non hanno avviato alcuna procedura per il recupero del risarcimento, elemento che, a suo dire, dimostra come non siano animati da alcuna volontà di rivalsa nei confronti di Roggero.

"I miei assistiti sono persone perbene, non hanno nulla a che fare con la rapina né con fatti di criminalità in generale. Hanno semplicemente esercitato un loro diritto costituendosi parte civile nel processo penale e si sono affidati alla magistratura", ha dichiarato Panza all'Adnkronos.

Sulla possibilità di una grazia per il gioielliere, il legale ha ribadito che la famiglia non intende entrare nel dibattito, limitandosi a osservare che "le prerogative del Presidente della Repubblica sono prerogative del Presidente della Repubblica".

Lo stesso atteggiamento viene mantenuto anche rispetto alle polemiche politiche nate attorno al caso. I familiari, ha spiegato Panza, sono però "amareggiati" dal fatto di essere in qualche modo assimilati ai rapinatori. "Loro non c'entrano nulla con la rapina. Si sono costituiti parte civile esclusivamente per il danno da perdita parentale, previsto dalla legge e dalla giurisprudenza", ha precisato.

Con la condanna ormai definitiva, la parte civile potrà ora promuovere un'azione civile per la quantificazione del risarcimento del danno. Resta inoltre aperta la possibilità di richiedere il pignoramento dei beni di Roggero per il mancato pagamento della provvisionale

redazione

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