Dal 12 agosto 2026 entreranno in vigore nuovi obblighi per le imprese qualificate come “fabbricanti” di imballaggi ai sensi del Regolamento UE 2025/40, noto come PPWR, il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
Tra gli adempimenti previsti rientrano, in particolare, la redazione della Dichiarazione di Conformità UE e il rispetto dei nuovi limiti relativi alla presenza di sostanze chimiche nocive, come i PFAS. Si tratta di disposizioni che avranno un impatto concreto su molte realtà produttive e commerciali, chiamate a verificare per tempo il proprio ruolo all’interno della filiera degli imballaggi.
La definizione di “fabbricante”, infatti, è più ampia di quanto possa sembrare e non coincide necessariamente con l’azienda che produce fisicamente l’imballaggio. Per questo motivo diventa fondamentale comprendere con precisione se e in quale misura i nuovi obblighi riguardino la singola impresa.
Per accompagnare le aziende associate in questo percorso, Confartigianato Cuneo, in collaborazione con TÜV Rheinland, ha sviluppato un servizio dedicato all’analisi della posizione aziendale e all’adeguamento alla nuova normativa.
L'intervista a Stefano Ramero, tecnologo alimentare di Confartigianato Cuneo (GUARDA IL VIDEO)

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