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Attualità | 06 agosto 2026, 13:46

Bodycam anche sulle linee e stazioni ferroviarie del Cuneese, in particolare ad Alba e Bra

Estesa la dotazione agli operatori di Fs Security, presenti su tutti i treni della provincia. Una misura per contrastare le aggressioni e migliorare la sicurezza del personale a bordo nell’ambito delle iniziative di innovazione tecnologica sviluppate da Fs

Sono oltre mille gli operatori di Fs Security (Gruppo Fs) a indossare le bodycam, uno strumento introdotto con l’obiettivo di rafforzare la tutela del personale impegnato quotidianamente nelle attività di sicurezza a supporto del Gruppo Fs. Tra questi circa 50 erano già operativi sulla rete ferroviaria piemontese a maggio 2025, oggi comprendendo anche le tratte cuneesi.



A partire dal 1° luglio è stata, infatti, completata l’estensione della dotazione a tutti gli operatori di Fs Security, contribuendo a un sistema ferroviario sempre più sicuro, resiliente ed efficiente, a beneficio dei viaggiatori, del personale e delle comunità, in collaborazione con le istituzioni e le Forze dell’ordine.

Il Piemonte è stata la terza regione a dotare i propri operatori dei dispositivi. La prima a partire fu la Liguria in seguito ai diversi casi di violenza sul personale delle ferrovie. A maggio dell'anno scorso la sperimentazione è iniziata anche in Toscana e, dopo le ferrovie piemontesi, è stata estesa anche in Puglia.

Il servizio è attivo anche nel Cuneese, dove il personale di Fs Security è presente su tutti i treni delle linee. Le segnalazioni di criticità della zona riguardano in particolare le stazioni di Alba e Bra dove il servizio è stato intensificato.

Gli operatori piemontesi di Fs Security svolgono attività su turni tra mattina e pomeriggio, soprattutto su treni regionali, ma anche nelle stazioni. Come avvenuto recentemente a Genova, dove la bodycam è stata attivata proprio alla stazione Principe. Sul Piemonte le linee attenzionate nella fase iniziale sono state principalmente quelle che collegano Torino con Milano, passando per Vercelli e Novara. 

Un dispositivo nero, rettangolare, grande poco meno di uno smartphone, appeso sulla divisa ad altezza spalla. Un segnale audio e il colore rosso indica quando è in corso la registrazione video, che rimarrà visionabile, come da legge, per una settimana. Sono questi i nuovi dispositivi di cui dispone il personale di Fs Security, società del gruppo delle Ferrovie dello Stato che da due anni opera in supporto per i servizi di sicurezza. A Torino nove telecamere in via sperimentale sono state utilizzate per quattro mesi come deterrente alle aggressioni e minacce.

L’introduzione delle bodycam per l’intero personale operativo costituisce il passo successivo di un percorso sperimentale iniziato nel 2025 che ha consentito di testare sul campo l’efficacia dei dispositivi, ponendo le basi per l’estensione progressiva a tutto il personale. Gli esiti della fase di sperimentazione hanno confermato il valore strategico di tali strumenti per il contrasto agli episodi di aggressione, in un’ottica di prevenzione, deterrenza e maggiore sicurezza nei contesti operativi più esposti.

Attualmente 1.028 operatori di Fs Security indossano le bodycam. Il numero salirà a 1.100 entro la fine del 2026, in linea con il piano di assunzioni della società, e raggiungerà circa 1.300 risorse entro il 2028. 

Le bodycam sono integrate con la Security Control Room, sviluppata da Fs Technology per la gestione dei flussi video live e registrati. In caso di attivazione del dispositivo di allarme, il sistema consente di rilevare in tempo reale la posizione dell’operatore e di inviare automaticamente una segnalazione alla sala operativa. In questo modo, il personale della Control Room può acquisire informazioni immediate sull’intervento in corso, geolocalizzare l’operatore e accedere contemporaneamente alle immagini e all’audio trasmessi dal dispositivo.



L’adozione delle bodycam si inserisce nell’ambito delle iniziative di innovazione tecnologica sviluppate da Fs, per consolidare il sistema di prevenzione e presidio della sicurezza. L’introduzione di questi strumenti consente di elevare ulteriormente le misure di protezione dedicate al personale impegnato sul campo e di contribuire alla creazione di un contesto operativo e di viaggio più sicuro per i passeggeri e per il personale del Gruppo Fs.

Sara Aschero

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