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Al Direttore | 14 agosto 2026, 17:13

“Un figlio laureato e un figlio muratore”: l’appello del sindaco Gastaldi per valorizzare gli istituti tecnici

In 10 anni il Piemonte ha perso 46.000 artigiani (oltre mille nella Granda). Il primo cittadino di Genola e presidente dell’Unione del Fossanese: “Gli istituti professionali non sono di serie B, i diplomati trovano lavoro subito e guadagnano spesso più di tanti laureati precari. Serve cambiare mentalità”

Flavio Gastaldi

Flavio Gastaldi

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio direttore,

​In dieci anni il Piemonte ha perso più di 46.000 artigiani (oltre mille solo nella nostra Granda). I numeri della CGIA di Mestre dicono quello che vediamo tutti i giorni.

​"Ho chiamato l'elettricista una settimana fa per una lampadina bruciata e non è ancora venuto". Quante volte lo sentiamo? Ed è normale: se c'è un'emergenza corre, ma per una lampadina non ha tempo perché è sommerso dal lavoro nei cantieri con priorità.

​Ma di chi è la responsabilità? Non certo dei ragazzi: a 12 o 13 anni non si sceglie in totale autonomia, ma in base al contesto in cui si cresce, alle aspettative e alle frasi che si sentono ripetere ogni giorno. La mia non è una critica ai singoli genitori, ma alla società nel suo complesso, che per decenni ci ha instillato un'idea sbagliata: "Se sei bravo devi fare il liceo".

​Quando è toccato a me scegliere la scuola superiore, ho fatto la pecora nera. In direzione ostinata e contraria rispetto a quello che mi dicevano, ho scelto l'IIS Vallauri di Fossano. Una decisione che rifarei domani mattina e che i miei genitori hanno appoggiato.

​Negli anni, da cittadino prima e da Sindaco oggi, ho continuato a ripetere che gli istituti tecnici e professionali non sono di serie B. In azienda lo vedo quotidianamente: realtà come il Vallauri, il CNOS FAP di Fossano o l'IPSIA di Savigliano (per citare quelle attorno a Genola) hanno la coda di imprenditori fuori dalla porta che fanno a gara per "prenotare" i ragazzi prima ancora del diploma, approfittando delle opportunità di incontro che le scuole organizzano con gli studenti. (Motivo per cui, da parlamentare, sostenni con convinzione la riforma degli ITS).

​Un tempo si diceva: "Un figlio allo Stato, uno alla Chiesa, uno all'azienda di famiglia".

Oggi dovremmo avere il coraggio di dire: "Un figlio laureato e un figlio muratore".

​Con una realtà che facciamo ancora fatica ad accettare: quel figlio muratore o elettricista lavora dal giorno dopo la qualifica e guadagna spesso molto più di tanti laureati precari.

​La mia vuole essere una provocazione, lo so, ma spero possa servire a smuovere il dibattito e a far riflettere famiglie e ragazzi prima dell'inizio del prossimo anno scolastico.

​Buona festa dell'Assunta e buon Ferragosto a tutti.

On. Flavio Gastaldi, Sindaco di Genola e Presidente Unione del Fossanese

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