La Regione Piemonte rilancia il proprio impegno nella gestione attiva dei territori forestali e nella prevenzione dei grandi incendi boschivi aggiornando le Linee Guida regionali di redazione dei Piani di Prevenzione AIB Territoriale degli incendi boschivi (PPT). Le modifiche prevedono nuovi criteri e modalità per la realizzazione degli interventi di prevenzione degli incendi attraverso un’azione diretta della Regione, in attuazione del Piano regionale antincendio boschivi 2026-2030. La misura introduce inoltre percorsi di valorizzazione dei servizi ecosistemici attraverso la generazione di crediti ambientali (per la mancata emissione dell’anidride carbonica).
La Regione aggiunge quindi un altro tassello alla strategia di prevenzione e gestione attiva del territorio per tutelare il patrimonio forestale regionale, con l’obiettivo di ridurre il rischio di grandi incendi, limitandone l’estensione e la potenza, in modo che possano essere affrontati e spenti dal personale e dai mezzi del sistema AIB regionale.
Il provvedimento amplia gli strumenti a disposizione della Regione, prevedendo la possibilità di intervenire mediante accordi con le amministrazioni locali e con i proprietari dei terreni forestali, o attraverso interventi sostitutivi laddove vi siano boschi silenti o in stato di abbandono. Le Linee Guida sottolineano inoltre la possibilità, per la Regione, di intervenire nella gestione forestale per la prevenzione degli incendi attraverso l’impiego delle proprie squadre di operai forestali, oltre alla possibilità di affidare tali interventi a imprese forestali specializzate o a consorzi e cooperative forestali.
La delibera introduce inoltre un percorso per la valorizzazione dei servizi ecosistemici derivanti dagli interventi di prevenzione Aib attraverso la generazione di crediti ambientali, in conformità con la legge n. 221/2015 e con le recenti linee guida per il registro dei crediti di carbonio del settore forestale approvate dal MASAF il 15 ottobre 2025. Gli interventi selvicolturali di prevenzione degli incendi nelle aree a maggiore rischio possono infatti essere riconosciuti tra le pratiche idonee a generare crediti di carbonio, iscrivibili nel Registro regionale dei crediti di carbonio, oltre che in quello nazionale istituito presso il CREA. In questa direzione, la Regione Piemonte definirà i criteri metodologici per il calcolo e la certificazione dei crediti ambientali generati dagli interventi previsti dal PPT e i proventi della valorizzazione dei crediti ambientali potranno concorrere al finanziamento di ulteriori interventi di prevenzione, rafforzando la sostenibilità economica del sistema nel lungo periodo.
“La prevenzione attraverso la gestione forestale costituisce una strategia di contrasto ai grandi incendi boschivi indispensabile a fronte del cambiamento climatico che ridurrà l’efficacia di un approccio reattivo ed emergenziale. Con l’aggiornamento delle Linee Guida la Regione estende le modalità con cui intervenire direttamente sul territorio per garantire interventi di prevenzione – dichiara l’assessore alle Foreste della Regione Piemonte Marco Gallo – le Linee Guida prevedono anche di introdurre un sistema di valorizzazione dei crediti ambientali che riconosca la riduzione dell’emissione di C0 2 connessa agli incendi boschivi grazie alla prevenzione. La gestione del patrimonio forestale si conferma una delle priorità della Regione Piemonte per garantire la tutela dell’ambiente, la sicurezza dei cittadini e il futuro delle comunità locali”.
“Aggiornare il Piano di prevenzione e gli strumenti che ne consentono l’attuazione è fondamentale per avere indicazioni chiare, moderne ed efficaci, capaci di tradurre la prevenzione in interventi concreti sul territorio. Ma accanto agli strumenti ci sono le persone: uomini e donne che ogni giorno rendono operative queste strategie, a partire dal Corpo AIB Piemonte, componente fondamentale del nostro sistema regionale. – dichiara l’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabusi – Questa è anche l’occasione per ringraziare tutti coloro che, in un’estate particolarmente impegnativa, hanno garantito un enorme sforzo a tutela dei nostri territori e delle nostre comunità: Vigili del Fuoco, volontari AIB, Protezione civile, Soccorso alpino ed enti locali. La prevenzione è efficace quando programmazione, competenze e capacità operative lavorano insieme, facendo sistema”.















