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Politica | 11 settembre 2026, 18:54

Unioni Montane, a Roccavione il confronto sul futuro dei territori

Giovedì 17 settembre incontro tra i sindaci della Green Community Margreen. Al centro l'ipotesi di una realtà unica da 20 Comuni e quasi 30 mila abitanti. A moderare il confronto sarà Beppe Ghisolfi

Unioni Montane, a Roccavione il confronto sul futuro dei territori

Mettere attorno allo stesso tavolo gli amministratori del territorio per ragionare, senza schemi precostituiti, su una possibile nuova dimensione delle Unioni Montane.
È questo l'obiettivo dell'incontro promosso dal Comune di Roccavione, in programma giovedì 17 settembre alle ore 18 nella Sala Consiliare, al quale sono stati invitati i sindaci dei Comuni appartenenti alla Green Community Margreen.

A moderare il confronto sarà Beppe Ghisolfi, chiamato a guidare un momento pensato innanzitutto come occasione di ascolto, dialogo e approfondimento tra amministratori, dal quale potranno emergere valutazioni, proposte ed eventuali passi successivi.

Il tema posto sul tavolo da Roccavione è ambizioso: verificare la possibilità di dar vita a un'unica grande Unione Montana capace di riunire 20 Comuni e una popolazione complessiva di quasi 30 mila residenti. Non un progetto già definito, ma una prospettiva sulla quale avviare un confronto concreto, valutandone fattibilità, modalità e possibili vantaggi per i territori coinvolti.

Alla base dell'iniziativa c'è una questione sempre più centrale per le amministrazioni locali, in particolare per quelle di dimensioni più contenute: la crescente complessità degli adempimenti, a fronte di strutture e risorse umane spesso limitate.

Una realtà territoriale più ampia potrebbe permettere di condividere competenze, professionalità e strumenti, rafforzando la capacità amministrativa dei singoli Comuni senza diminuirne identità e autonomia.

Tra le ipotesi che saranno oggetto del confronto figurano la creazione di un ufficio unico per bandi, progettazione e rendicontazione, in grado di intercettare con maggiore efficacia risorse regionali, nazionali ed europee; una centrale unica di committenza per gare e affidamenti; la gestione condivisa dello Sportello unico per le attività produttive; una struttura comune dedicata a innovazione, digitalizzazione e supporto agli uffici tecnici e una strategia coordinata di promozione e valorizzazione del territorio.

«L'idea è molto semplice: provare a capire insieme se esistano servizi, competenze e funzioni che una dimensione territoriale più ampia potrebbe gestire in maniera più efficace rispetto a quanto ogni singolo Comune riesce a fare autonomamente», spiega il sindaco di Roccavione Paolo Giraudo. «Non vogliamo partire da una soluzione già scritta – aggiunge – ma dalle esigenze concrete degli amministratori. Se condividere alcune professionalità può significare accedere più facilmente ai finanziamenti, alleggerire il lavoro degli uffici e offrire servizi migliori ai cittadini, credo sia doveroso almeno approfondire questa possibilità».

Particolare attenzione sarà riservata proprio al confronto diretto tra i sindaci. La presenza di Beppe Ghisolfi nel ruolo di moderatore consentirà di costruire la serata come un vero tavolo di discussione, favorendo il contributo delle diverse amministrazioni e facendo emergere tanto le opportunità quanto le eventuali criticità di un percorso di questo tipo.

L'appuntamento di Roccavione vuole quindi rappresentare un primo momento di riflessione comune sul futuro dell'organizzazione amministrativa delle vallate, partendo dalla consapevolezza che una maggiore capacità di collaborazione potrebbe rendere il territorio più competitivo nell'accesso alle risorse e più efficace nel garantire servizi ai cittadini.

c.s.

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